ego valeo

savoir faire


Volevo complimentarmi con la donna che per più tempo aveva condiviso il mio cammino in questi ultimi due anni, per  aver trovato l'amore. Le parole che uscivano erano diverse da quelle che pensavo di dire, il discorso telefonico era un insieme  indecifrabile di sensazioni nuove provate nel momento e vecchie di qualche mese. C'era uno strano altalenante miscuglio di emozioni:  delusione, gioia, piacere, contradizioni nella mente e nel cuore. Affetto, benevolenza solidarietà  lasciavano il posto alla rassegnazione, al piacere affimero e senza seguito del sentire . Insomma un mezzo sorriso che voleva accompagnare il compiacimento per un amore nato diventava una risibile nostalgica rievocazione dell'addio.