Eccomi,post di "botto" nel senso che,stavo pensando ad un mood,di un brano che mi è stato consigliato,che ho ascoltato attentamente e che non mi è parso niente male armoniosamente parlando,ma...non mi piaccion le parole
Vi incollo qui il testo:
Il Fiume Dell'ingannoIl mio dolore è una mia sceltaalmeno, così dice il ProfetaPotrei persino bruciareO bloccare il mio orgoglio per guadagnare un po' di tempoUna testa piena di menzogne è il peso, che ho legato alla vitaIl Fiume dell'inganno cala oh ohL'unica direzione in cui scorre è giùgiù, oh giùgiù, oh giùgiù, oh giùgiù, oh giùIl mio dolore è una mia sceltaAlmeno credo che lo siaPotrei persino affogareo strapparmi la pelle e nuotare fino a rivaOra posso crescere un bellissimo guscio perchè tutti lo possano vedereIl Fiume dell'inganno cala oh ohL'unica direzione in cui scorre è giùgiù, oh giùgiù, oh giùgiù, oh giùgiù, oh giùIl dolore è una scelta, siil nostro dolore è una nostra sceltaMi piace l'assolo di chitarra iniziale e se ascoltassi senza compredere il testo,mi saprebbe di song da viaggio,lunghe strade deserte e caldo dell'accidenti.Ma,bruciare,guadagnare dolore inganno affogare dolore come scelta....E giù...ma poi giù dove?Che dire,bisognerebbe che imparassi ad ascoltare senza capire,apprezzare un qualcosa senza approfondire tanto insomma.Dovrei applicarlo anche alla conoscenza delle persone,"vedere" ma neanche troppo...La leggerezza della non comprensione a tutti i costi.Si potrebbe si ma forse però insomma,il fatto è che io vedo sento e ascolto,e tutte e tre le cose in contemporanea
HO VINTO QUALCCCHECCOSA?