Eh si è questa la prospettiva che diventa sempre più reale per il New York Times. Il Presidente del gruppo editoriale americano, Arthur Sulzberger, visti i bilanci degli ultimi 4 anni completamente in rosso ( si parla di una perdita di 570 milioni di dollari ), ha imboccato la via che porterà il giornale americano su internet in un quinquennio.A pensare all'abbandono della carta stampata non fanno pensare solo le " note stonate " commerciali, ma anche il successo del sito della testata che conta più di un milione e mezzo di visite al giorno.Una sfida importante, una sfida epocale che troverà molte resistenze."C'è da affrontare le resistenze professionali, la sfida della raccolta pubblicitaria che si diversificherà. Senza contare - continua il Presidente - le conseguenti pressioni degli inserzionisti e la concorrenza dell'informazione capillare, incontrollabile, globale e gratuita dei blog, dell'adeguamento alle sempre nuove piattaforme tecnologiche su cui vengono veicolate le notizie".Beh diciamo che stiamo entrando in una nuova epoca, non adesso ma tra poco, perchè se gli editori capiscono che questo nuovo sistema di informazione garantisce minori costi, maggiori opportunità di visibilità e raggiungibilità e quindi di rientri pubblicitari, siamo entrati ufficialmente nell'era digitale. Quella auspicata da Negroponte e di cui tutti hanno paura.Mah, state tranquilli. Siamo sempre esseri umani, ognuno con le proprie opinioni sia che esse si formano leggendo un pezzo di carta o una pagina web.
BILANCI IN ROSSO? IL NEW YORK TIMES SU INTERNET
Eh si è questa la prospettiva che diventa sempre più reale per il New York Times. Il Presidente del gruppo editoriale americano, Arthur Sulzberger, visti i bilanci degli ultimi 4 anni completamente in rosso ( si parla di una perdita di 570 milioni di dollari ), ha imboccato la via che porterà il giornale americano su internet in un quinquennio.A pensare all'abbandono della carta stampata non fanno pensare solo le " note stonate " commerciali, ma anche il successo del sito della testata che conta più di un milione e mezzo di visite al giorno.Una sfida importante, una sfida epocale che troverà molte resistenze."C'è da affrontare le resistenze professionali, la sfida della raccolta pubblicitaria che si diversificherà. Senza contare - continua il Presidente - le conseguenti pressioni degli inserzionisti e la concorrenza dell'informazione capillare, incontrollabile, globale e gratuita dei blog, dell'adeguamento alle sempre nuove piattaforme tecnologiche su cui vengono veicolate le notizie".Beh diciamo che stiamo entrando in una nuova epoca, non adesso ma tra poco, perchè se gli editori capiscono che questo nuovo sistema di informazione garantisce minori costi, maggiori opportunità di visibilità e raggiungibilità e quindi di rientri pubblicitari, siamo entrati ufficialmente nell'era digitale. Quella auspicata da Negroponte e di cui tutti hanno paura.Mah, state tranquilli. Siamo sempre esseri umani, ognuno con le proprie opinioni sia che esse si formano leggendo un pezzo di carta o una pagina web.