Si torna a parlare di legge-bavaglio (Sole24ore)Web26 Settembre 2011Nel testo, e in particolare al comma 29 dell’Articolo 3 del disegno di legge, è previsto che ” "Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, con l’aggiunta della clausola ”senza commento”. .....................Leggendo attentamente questo estratto, anche chi giurista non è, percepisce la netta distinzione tra dire quel che si vuole e dire tutto quello che a una persona passi per la testa, senza per questo esserne minimamente toccato.La faccio lunga questa volta, ma la lungaggine è obbligo di un discorso generale. Molti vedono in questa legge ( che in realtà fa parte del testo del ddl intercettazioni su cui tornerò nel proseguio), un modo comodo di questo governo di tappare la bocca a chi dissente dal suo agire.Vi pongo una domanda" Quando vi siete iscritti qui, chi ha esattamente inserito il proprio nome cognome e indirizzo reale? "Di sicuro pochi. E questo per timori che i dati potessero essere diffusi, perchè magari si usa questo spazio per puro divertimento e non interessa nulla diffondere il proprio nome,qualcuno per fatti meno onorevoli ( vedi mariti e mogli in cerca di altro) e dulcis in fundo, c'è chi lo fa con l'intento di disturbare. Tralascio tutto il resto che è molto e più grave ( vedasi pornografia o circuire persone per proprio profitto personale che in molti casi sono reati perseguibili penalmente d'ufficio).Adesso mettiamo il caso che io sia una persona arrabbiata con il mondo, con chi la pensa diversamente da me, con chi ha più seguito di me.Apro un profilo e comincio a fare nomi e cognomi di gente a me sconosciuta. Offendo, diffamo e istigo alla violenza o a comportamenti fuori legge, solo per mio interesse.Chi ti ospita che è un portale web, qualora non agisca in difesa dell'offeso diviene correo di certi comportamenti. Esattamente come, quando, un giornale cartaceo pubblica notizie errate, per cui il direttore di quella testata ne è responsabile penalmente e civilmente. E qualora ci siano notizie infondate, la rettifica deve essere immediata ( che poi le rettifiche, anche se la legge lo prevede, non hanno mai la stessa rilevanza, perchè spesso sono pubblicate in fondo pagina, dove pochi leggono e, questo, è un danno per l'immagine di chi ingiustamente è stato "diffamato, ingiuriato o altro").Adesso io sono su LIBERO portale web...non pago perchè sono qui, mi faccio i fatti miei. Qualora Libero mi proponga di diventare gold, in quel caso accetto di "servire" al sistema produttivo di libero, attraverso l'affissione della pubblicità sul profilo o sul blog.Nel momento in cui accetto sono CONSAPEVOLE di "collaborare all'arricchimento economico" di questo portale, ma lo accetto. I motivi sono tanti..qualcuno lo fa per avere conferma di essere sèguito, altri per APPARIRE e avere VISIBILITA' .altri pensano di guadagnare qualcosa..un pò tutti amano la visibilità, magari una visibilità che non si ha nella vita reale. E senza prenderci in giro, la realtà dei fatti è questa. Quando si è seguiti, commentati, tutti si sentono , diciamo, forti e importanti. Che poi a conti fatti non sia così è altro discorso. Basta chiudere un blog e tutti quei TVB, AMICI per la vita e tutto quel che si dice va a finire nel dimenticatorio..a meno che, di questo sono convinta, non si è seminato bene e ci si è fatti conoscere per come siamo nella realtà.Se si vuole dire quel che si vuole, basta aprire uno spazio proprio, un sito web a pagamento, in cui il nome e il cognome sono reali. E anche le responsabilità. Dove a conti fatti si è responsabili civilmente e penalmente, esattamente come un direttore di testata giornalistica, sia essa online o cartacea. Scrivere " Io non approvo questo governo" è libertà di espressioneScrivere " il capo del governo è un Mafioso " è diffamazioneperchè in Italia finchè un tribunale non condanna il capo del governo, o qualsiasi cittadino dello stato, per Mafia non ci si può permettere di dire certe cose. Non quando si è indagato. Ma quando si è condanato. Se le si pensa e le si vuole dire queste cose, allora me ne assumo la responsabilità personale, non su un portale che mi ospita e che non può identificarmi se non tramite un denuncia alla Polizia postale, e che di conseguenza qualora non le elimina o le rettifica commette reato alla stregua di chi le ha scritte.Non sono per la teoria Machiavellica " Il fine giustifica i mezzi" perchè se ho a che fare con delinquenti, a mia volta non divento delinquente per ottenere giustizia.Perchè facile scrivere quando a pagare, anche economicamente. sono altri. Difficile scrivere mettendoci i propri nomi e cognomi veri. ....................
Si tratta davvero di Legge ammazzablog ?
Si torna a parlare di legge-bavaglio (Sole24ore)Web26 Settembre 2011Nel testo, e in particolare al comma 29 dell’Articolo 3 del disegno di legge, è previsto che ” "Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, con l’aggiunta della clausola ”senza commento”. .....................Leggendo attentamente questo estratto, anche chi giurista non è, percepisce la netta distinzione tra dire quel che si vuole e dire tutto quello che a una persona passi per la testa, senza per questo esserne minimamente toccato.La faccio lunga questa volta, ma la lungaggine è obbligo di un discorso generale. Molti vedono in questa legge ( che in realtà fa parte del testo del ddl intercettazioni su cui tornerò nel proseguio), un modo comodo di questo governo di tappare la bocca a chi dissente dal suo agire.Vi pongo una domanda" Quando vi siete iscritti qui, chi ha esattamente inserito il proprio nome cognome e indirizzo reale? "Di sicuro pochi. E questo per timori che i dati potessero essere diffusi, perchè magari si usa questo spazio per puro divertimento e non interessa nulla diffondere il proprio nome,qualcuno per fatti meno onorevoli ( vedi mariti e mogli in cerca di altro) e dulcis in fundo, c'è chi lo fa con l'intento di disturbare. Tralascio tutto il resto che è molto e più grave ( vedasi pornografia o circuire persone per proprio profitto personale che in molti casi sono reati perseguibili penalmente d'ufficio).Adesso mettiamo il caso che io sia una persona arrabbiata con il mondo, con chi la pensa diversamente da me, con chi ha più seguito di me.Apro un profilo e comincio a fare nomi e cognomi di gente a me sconosciuta. Offendo, diffamo e istigo alla violenza o a comportamenti fuori legge, solo per mio interesse.Chi ti ospita che è un portale web, qualora non agisca in difesa dell'offeso diviene correo di certi comportamenti. Esattamente come, quando, un giornale cartaceo pubblica notizie errate, per cui il direttore di quella testata ne è responsabile penalmente e civilmente. E qualora ci siano notizie infondate, la rettifica deve essere immediata ( che poi le rettifiche, anche se la legge lo prevede, non hanno mai la stessa rilevanza, perchè spesso sono pubblicate in fondo pagina, dove pochi leggono e, questo, è un danno per l'immagine di chi ingiustamente è stato "diffamato, ingiuriato o altro").Adesso io sono su LIBERO portale web...non pago perchè sono qui, mi faccio i fatti miei. Qualora Libero mi proponga di diventare gold, in quel caso accetto di "servire" al sistema produttivo di libero, attraverso l'affissione della pubblicità sul profilo o sul blog.Nel momento in cui accetto sono CONSAPEVOLE di "collaborare all'arricchimento economico" di questo portale, ma lo accetto. I motivi sono tanti..qualcuno lo fa per avere conferma di essere sèguito, altri per APPARIRE e avere VISIBILITA' .altri pensano di guadagnare qualcosa..un pò tutti amano la visibilità, magari una visibilità che non si ha nella vita reale. E senza prenderci in giro, la realtà dei fatti è questa. Quando si è seguiti, commentati, tutti si sentono , diciamo, forti e importanti. Che poi a conti fatti non sia così è altro discorso. Basta chiudere un blog e tutti quei TVB, AMICI per la vita e tutto quel che si dice va a finire nel dimenticatorio..a meno che, di questo sono convinta, non si è seminato bene e ci si è fatti conoscere per come siamo nella realtà.Se si vuole dire quel che si vuole, basta aprire uno spazio proprio, un sito web a pagamento, in cui il nome e il cognome sono reali. E anche le responsabilità. Dove a conti fatti si è responsabili civilmente e penalmente, esattamente come un direttore di testata giornalistica, sia essa online o cartacea. Scrivere " Io non approvo questo governo" è libertà di espressioneScrivere " il capo del governo è un Mafioso " è diffamazioneperchè in Italia finchè un tribunale non condanna il capo del governo, o qualsiasi cittadino dello stato, per Mafia non ci si può permettere di dire certe cose. Non quando si è indagato. Ma quando si è condanato. Se le si pensa e le si vuole dire queste cose, allora me ne assumo la responsabilità personale, non su un portale che mi ospita e che non può identificarmi se non tramite un denuncia alla Polizia postale, e che di conseguenza qualora non le elimina o le rettifica commette reato alla stregua di chi le ha scritte.Non sono per la teoria Machiavellica " Il fine giustifica i mezzi" perchè se ho a che fare con delinquenti, a mia volta non divento delinquente per ottenere giustizia.Perchè facile scrivere quando a pagare, anche economicamente. sono altri. Difficile scrivere mettendoci i propri nomi e cognomi veri. ....................