RAGGI DI STELLE...

dal Cile all'Irlanda. destino...


Ne ho sempre avuto sentore. Da quando mi fecero ascoltare una canzone anni fa. Da quando vidi quelle immagini in un film. Sono quelle sensazioni che non spieghi ma che senti veritiere. La stessa "inconsapevole certezza" che mi ha indotta a scegliere Marcela,e a scegliere L'albergo delle donne tristi in un certo momento della mia vita, quando molte cose stavano cambiando, ma la tristezza non era contemplata.Strano, diresti, no? eppure oggi, riesco a leggere tutto ciò e ciò che ancora devo raccontarti, come un intreccio "magico" di casualità...un disegno di cui gradualmente ne percepisco forme e colri, sfumature.Ma forse possiamo andare ancora a ritroso...quando ho trovato quella Croce in spiaggia, d'oro antico, simile a quelle utilizzate nel MedioEvo, leggermente simile a quelle che i Crociati ricamavano sulle loro insegne.La croce ha tanti, molteplici significati, ma io quel giorno la vidi come un segno di approvazione, di assenso...quante altre volte te l'ho già detto? tantissime...e poi...sono inciampata in quel libro, comprato prima di andare al mare, comprato non da Feltrinelli, come sempre, ma alla libreria del Lungomare in pieno pomeriggio... scelto senza un perchè. scelto di getto. scelto inconsapevolmente. o forse, oggi penso che lui abbia scelto me.l'ho letto, è venuto in valigia con me, ha visto borse, comodini, spiagge, sale, concerti. sempre lì. fedele compagno per un mesetto. perchè in certi momenti non mi parlava. non mi raccontava nulla anche se quelle che scorrevano sotto i miei occhi erano parole stampate. e allora lo richiudevo. era come se sentissi che dovevamo entrambe "riposare".ora mi prenderai per matta...ma so che posso andare avanti.quindi, ho ripreso a leggerlo, quando è arrivata una nuova serenità, una serenità totale. quando anche dall'ospedale ho avuto notizie finalmente un pò (almeno un pò)rassicuranti. quando mio fratello mi ha espresso un parere favorevole, tu sai di cosa parlo...quando ho sentito che le basi si fortificavano ogni giorno di più. ed io diventavo più forte. ed anche tu. leggendolo negli ultimi giorni improvvisamente ho lasciato la realtà, sono entrata nel libro...ed ho letto di me. sì, delle mie paure che si concretizzavano nelle esperienze di Floreana. Floreana respinta, Floreana che spaventava gli uomini, Floreana che si sentiva sbagliata e manchevole. ho letto dei miei fallimentari rapporti con gli uomini. di tutti i colpi ricevuti. anche quando sono andata avanti sorridendo come se nulla fosse accaduto.ho sentito le ferite coperte a lungo, scoperte. le ho sentite bruciare. farmi male. mi hanno fatto piangere l'altra notte, quando ti ho cercato in preda alla disperazione. mi hanno mostrato quell'orribile mostro che era la mia paura ed era stato il mio dolore. l'avevo sempre lasciato in disparte per non guardarlo, per non tremare. E le paure. Di fallire. DI soffrire. Di amare nel modo sbagliato.Di essere davvero incapace a valutare le persone. Anche te. Tu in primis direi. Paura di rivedere scene già viste. Di riviverle. Invece quella sera le ho guardate in faccia quelle ferite, quelle paure. Ho ammesso le mie debolezze di fronte a loro. Ho tremato senza orgoglio di fronte al dolore del passato. e alla fine, a testa alta, con gli occhi lucidi, ma il cuore più leggero, mi sono rialzata. ho guardato avanti. ti ho sentito. ho sentito la tua voce finalmente, chiara, senza sentire la paura. Ma il coraggio. e la gioia. la gioia pura finalmente.e nel libro, una citazione, che mi ha commossa senza motivo: un tango di Loreena Mc Kennith. ed il desiderio di ascoltarla. di arrivare laddove arriva Floreana nel libro.Senza consapevolezza di cosa cercassi. solo l'istinto naturale di desiderare qualcosa con l'intuizione della sua bellezza.Ho comprato una raccolta di musica celtica alla fine. Sono 9 ore che l'ascolto. Ti sembra strano?? sono certa che tu possa capire. Tu ami la musica. questa è Musica di cavalieri, musica di occhi neri, di cavalieri con i capelli al vento, di castelli e scogliere. di principesse e promesse. di amori sussurrati. di corteggiamenti. di poesie. Musica di ideali e sogni.e con lei si è materializzata l'immagine della croce. La croce dell'inizio. la croce che muta, umile, silenziosa, semplice nel suo Sacro significato, mi accompagna ovunque.quella croce che ti ho detto, un giorno, indosserai tu. un giorno importante.ed ora cammino. finalmente cammino, a testa alta, con gli occhi che si inebriano del mondo che scorre davanti ad essi. Cammino senza tutto quel bagaglio di paure e ferite. Vedi, cammino guardando al futuro. Come scrive Marcela,così ti scrivo io, che forse non capirai fino in fondo...ma  noi donne troppe volte lasciamo che il passato governi le nostre scelte, faccia di noi le sue vittime. Il passato cui rimaniamo ancorate come un albero alle sue radici, anche quando quelle radici sono tristemente ammalate. Il passato che non ci consente di vivere appieno perchè continua a lanciare ombre dal passato sul nostro presente.Ma sai, come canta qualcuno, a volte la vita...ricomincia da qui. a volte abbiamo un secondo tempo. ed il passato, come un paesaggio lungo un viaggio, deve rimanere alle spalle...E così dalla Floreana del Cile, sono arrivata a noi. a Roma. a questa realtà. lontana dal SudAmerica, lontana dall'Irlanda. sono arrivata a quella croce....sono arrivata a credere. perchè anche se abbiamo sbagliato....possiamo sempre compiere la scelta più giusta per la nostra vita.spero capirai la tortuosità dei miei ragionamenti. una voce mi dice che comprenderai.perchè il linguaggio del cuore, dei sensi, dell'istinto e del destino, che muto tesse intrecci per noi, sfugge alla ragione.... e so che a te arriverà.