Il termine celti, pronunciato /kɛlt/ al singolare, si riferisce a un gruppo di
popoli europei che utilizzavano la
lingue celtiche, che formavano una branca delle lingue
indoeuropee. Con l'
Impero romano, i celti continentali adottarono la cultura dei conquistatori (fondendo le due), mentre lo sviluppo del
Cristianesimo celtico in
Irlanda e
Britannia portò a un'iniziale rinascita
medioevale dell'arte celtica fra il
400 e il
1200 dopo
Cristo.La parola celti deriva dal
greco keltoi, termine con cui gli abitanti di
Marsiglia, colonia
focese, indicavano i popoli autoctoni che dovettero combattere durante e dopo il loro insediamento. In
latino diventerà Celtae. Il nome fu già usato nell'antichità per indicare un gruppo di popoli o
tribù contraddistinti da tratti culturali e linguistici comuni.In
archeologia i celti sono identificati con la
cultura di La Tène, che si sviluppò intorno al
520 a.C. dalla precedente
cultura di Hallstatt. I popoli celtici si diffusero in tutta
Europa, dalla
Spagna alla
Boemia, spingendosi fino in
Anatolia.Oggi, il termine "celtico" è spesso usato per descrivere le lingue e le culture dell'Irlanda, della
Scozia, del
Galles, della
Cornovaglia, dell'
isola di Man e della
Bretagna. E ancora oggi si parlano lingue di origine celtica: quelle
goideliche (il
gaelico irlandese e il
mannese), il
gallese, il
bretone e il
cornico (
lingue brittoniche)