Ti scrivo ancora, vedi? non posso farne a meno, anche se sto scrivendo meno sul blog in questi giorni. sono giorni in cui cerco di vivere, di capire..prima di trarre conclusioni.E' successa una cosa. Una cosa strana...ma per farti capire la sua "singolarità" torno indietro...al passato. al mio passato di bambina, quando andavo via allorchè mi sentivo trascurata, abbandonata, o ferita. L'ho sempre fatto. Voltavo le spalle, a volte prendevo il cestino dell'asilo, ci mettevo dentro un pezzo di pane- sopravvivenza- e tentavo di andare via. e così per tutto il corso della mia vita. fino ad oggi. senza eccezioni, al dolore, alle ferite, alla paura di essere abbandonata o rifiutavo, voltavo le spalle e fuggivo.I miei ex fidanzati odiavano questo lato di me. Io ero quella in fuga. io ero quella che davanti alle ferite diventava di ghiaccio e scappava.ma ora....qualcosa è cambiato, l'hai visto anche tu vero?la sfuriata, la discussione, le lacrime. il dolore. ma non la fuga.non sono scappata. non sono andata via.ci ho pensato e contemporaneamente ho sentito che avrei fatto un errore enorme.non abbiamo sempre possibilità di tornare indietro.una volta detto "basta" non sempre possiamo riaprire la porta chiusa violentemente. l'ho imparato.abbiamo detto "basta" mille volte nelle nostre rispettive esistenze, porte aperte e chiuse molpteplici volte, finchè si sono sgretolate per i troppi colpi...lasciandoci amarezza e dolori, rimpianti e rancori.forse è arrivato il momento di rimanere lì. fermi. di non fuggire. di non chiudere porte senza valutare davvero le conseguenze di tali gesti. di ragionare.Quando ho pensato di salire in macchina e andar via, ho anche pensato che non avrei 10 metri senza sentirmi male. ero consapevole già prima di compiere un gesto precipitoso che me ne sarei pentita.e forse stavolta, ho accantonato quella parte di me fragile e insicura che preferisce scappare...e sono rimasta. ho pianto per la paura. ho pianto per la tensione. ho pianto. ma sono rimasta lì perchè forse nella vita le possibilità non sono infinite. forse perso il treno giusto....il rimpianto rimarrà tutta la vita....forse la bambina che scappava perchè si sentiva trascurata o ferita, è cresciuta. forse è diventata donna. donna che non vuol più fuggire. donna che forse questa volta potrà davvero costruire il futuro che desidera, con te che lo desideri quanto me, no?
andare via...di spalle
Ti scrivo ancora, vedi? non posso farne a meno, anche se sto scrivendo meno sul blog in questi giorni. sono giorni in cui cerco di vivere, di capire..prima di trarre conclusioni.E' successa una cosa. Una cosa strana...ma per farti capire la sua "singolarità" torno indietro...al passato. al mio passato di bambina, quando andavo via allorchè mi sentivo trascurata, abbandonata, o ferita. L'ho sempre fatto. Voltavo le spalle, a volte prendevo il cestino dell'asilo, ci mettevo dentro un pezzo di pane- sopravvivenza- e tentavo di andare via. e così per tutto il corso della mia vita. fino ad oggi. senza eccezioni, al dolore, alle ferite, alla paura di essere abbandonata o rifiutavo, voltavo le spalle e fuggivo.I miei ex fidanzati odiavano questo lato di me. Io ero quella in fuga. io ero quella che davanti alle ferite diventava di ghiaccio e scappava.ma ora....qualcosa è cambiato, l'hai visto anche tu vero?la sfuriata, la discussione, le lacrime. il dolore. ma non la fuga.non sono scappata. non sono andata via.ci ho pensato e contemporaneamente ho sentito che avrei fatto un errore enorme.non abbiamo sempre possibilità di tornare indietro.una volta detto "basta" non sempre possiamo riaprire la porta chiusa violentemente. l'ho imparato.abbiamo detto "basta" mille volte nelle nostre rispettive esistenze, porte aperte e chiuse molpteplici volte, finchè si sono sgretolate per i troppi colpi...lasciandoci amarezza e dolori, rimpianti e rancori.forse è arrivato il momento di rimanere lì. fermi. di non fuggire. di non chiudere porte senza valutare davvero le conseguenze di tali gesti. di ragionare.Quando ho pensato di salire in macchina e andar via, ho anche pensato che non avrei 10 metri senza sentirmi male. ero consapevole già prima di compiere un gesto precipitoso che me ne sarei pentita.e forse stavolta, ho accantonato quella parte di me fragile e insicura che preferisce scappare...e sono rimasta. ho pianto per la paura. ho pianto per la tensione. ho pianto. ma sono rimasta lì perchè forse nella vita le possibilità non sono infinite. forse perso il treno giusto....il rimpianto rimarrà tutta la vita....forse la bambina che scappava perchè si sentiva trascurata o ferita, è cresciuta. forse è diventata donna. donna che non vuol più fuggire. donna che forse questa volta potrà davvero costruire il futuro che desidera, con te che lo desideri quanto me, no?