RAGGI DI STELLE...

Post N° 330


Ieri sera è stata molto particolare...sono rimasta a casa. Avevo bisogno di gettare l'ancora e fermarmi per un pò nel mio porto, nella mia baia, protetta, chiusa, dove posso soffermarmi e pensare, a piangere volendo, senza che nessuno travalichi le mie barriere e mi ferisca.Sarà stata la stanchezza che aveva raggiunto livelli altissimi dopo 11 ore in ufficio.... sarà stata la malinconia che mi ha colta impreparata....Sarà stata la sensazione di essere una barchetta trasportata dove non voglio, molto spesso, dagli eventi, dai doveri... Mi ha sempre fatta sentire a disagio la condizione di non poter gestire e decidere di me, malgrado sia inevitabile conseguenza della vita da adulta... Poi devo ammettere che da quando ho finito l'università...la mia vita è diventata una corsa frenetica tra casa-ufficio-amici-amiche-ragazzi-uscite...e mi sono ritrovata ad aver poco tempo anche per poter fare il punto della situazione e  per potermi soffermare su me stessa.Come dice la mia più cara amica, tendo ad ascoltare poco le mie esigenze..e così ieri sera ho rifiutato tutti gli inviti e mi sono coccolata...con la doccia, la cena leggera con il sapore dell'infanzia, la tisana, la mia musica "da relax", il nuovo libro (Le nebbie di Avalon)...nella mia poltrona, con una chiara tendenza alla commozione ed al pianto...il pianto liberatorio...Mi sono addormentata più tranquilla alla fine, dopo essermi soffermata per un pò a fissare la MIA parete, costellata di "stelline" e di frasi importanti, immagini a cui tengo, che hanno un significato per me, foto dell'infanzia e del presente....Mi sono addormentata con gli occhi lucidi ed il libro sotto il cuscino...mi sono addormentata con la consapevolezza che anche i momenti difficili....finiscono...con la certezza che ad un tramonto...segue sempre una nuova alba.