Creato da rainbow_angel il 01/03/2014

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goodbye

Post n°83 pubblicato il 17 Agosto 2014 da rainbow_angel

Mi sono svegliata con il sale negli occhi. Eppure non ricordo di aver versato una lacrima. Ho freddo, sto tremando nel letto, e la pelle è diventata ghiaccio al tatto. Non solo la pelle, ormai anche il mio cuore è tutt'uno con essa. Immagino si possa perdonare infinite volte una persona se davvero la ami, o questa è l'illusione che voglio crearmi, perchè la realtà è che non riesco a perdonarlo più.
Questa volta il messaggio di chi sia la sua priorità mi è arrivato forte e chiaro e non posso ignorarlo.
Non posso continuare una storia dove io sono sempre la seconda, l'altra, colei che c'è ma non si deve sapere, comunque sia una parte della sua vita che spaccia per indispensabile quando l'unica cosa che davvero lo è, è se stesso.
Mi sono svegliata per l'ennesima volta in questa notte che pareva non finire mai, in un dejàvù che mi auguravo di non dover riprovare.
Ed ora è anche peggio, mi aspetta una giornata in cui dovrei essere cosciente, e l'unica cosa che vorrei fare è essere totalmente annebbiata.
Sento che il dolore arriverà, non so come arginarlo, non so come contenerlo, sento che come un fiume in piena tracimerà portandomi via con sè.
E io che sto cercando di respirare piano, di pensare piano come se in questa casa vuota a qualcuno importasse se anche cominciassi a gridare..
Ma ho un nodo in gola, non potrei nemmeno parlare adesso se volessi, quel nodo che è l'inizio di quando crollerò.
E non posso più perdonargli che sapendomi così, sceglie di lasciarmi sola.
Non è più amore, se mai lo è stato.
Insinuo il dubbio, perchè un amore che ti accoltella ogni volta così, che amore può essere?
Le parole non servono più.
Servivano fatti. Serviva che una volta per tutte decidesse da che parte stare, glielo avevo chiesto, e in fondo la risposta me l'ha data.
Ora sono io che devo chiudere questa porta, e andare via.
Ora anche io ho le risposte, e posso cominciare a cambiare la mia vita.
L'avrei fatto con lui, per lui, perchè fosse possibile un noi.
Ora farò tutto quanto è in mio potere per andarmene il più lontano possibile, e se anche dovessi rinunciare a portare con me il cuore, ho capito che alla fine è solo un muscolo, se così è stato per lui, così imparerò possa essere per me.
Non esiste sempre per sempre.
Esiste solo quando si dice... Addio.

 
 
 

IO ..

Post n°82 pubblicato il 16 Agosto 2014 da rainbow_angel

Eppure mi sembra di esprimermi in italiano. Eppure credo di non dare adito a fraintendimenti quando parlo o quando scrivo. Evidentemente non è così.
Il mio essere in genere pacata o quantomeno cercare di essere equilibrata, viene scambiato per altro, e ci si sente in diritto di utlizzare la mia vita come zerbino.
Forse non sono chiara.
Forse in quello che dico, essendoci sempre un amore infinito verso una certa persona, non vengo presa sul serio.
Ho trascorso una parte della mia vita da sola, non una parte cospicua, perchè ho sempre avuto storie lunghe, ma tra una e l'altra è successo di stare sola.
Non mi piace, e non sono fatta per starci, ma non è che uno può costruirsi un uomo col pongo, altrimenti saremmo tutti felici e contenti, e quindi mi adeguo alle situazioni.
Questo per dire che io non penso " piuttosto che niente è meglio piuttosto" come dice un amico di Milano e come mi pare dica anche l'Amore mio.
Io ci metto un po', ma poi dico "meglio niente sul serio, che niente così".
E visto che quando mi guardo allo specchio io vedo una persona che ha fatto l'impossibile per questa storia, che ha aspettato, che ha ingoiato diversi rospi e soprattutto una rospa di dimensioni ragguardevoli, che ha detto in tutti i modi possibili e immaginabili " attento perchè poi un giorno mi sveglio e dopo non ce n'è per nessuno, perchè non importa che soffrirò per l'eternità, ma almeno non starò a guardare te che continui a mettere me all'ultimo posto."
Perchè quando mi dici " ti chiamo dopo" e poi non lo fai, provochi queste reazioni, e se la prima volta fa male, e la seconda pure, io mi tempro al dolore, e divento come dici tu " glaciale".
Glaciale una sega vorrei dirti.
Perchè poi sono le due di notte e non riesco a dormire.
Vorrei prendere il telefono e svegliarti, e dirti " brutto stronzo, ma nemmeno un sms? nemmeno un saluto al volo? hai rotto il cazzo".
Ma non lo faccio, perchè sai che c'è? se stare dove stai ti fa stare meglio che stare con me, stacci.
Ma lasciami in pace.
Smettila con i  tuoi " ti amo " che non portano da nessuna parte, o che mi portano solo a illudermi.
Vuoi essere Peter Pan? buon volo.
Io posso essere Campanellino, ma il mio Peter mi sa che non sei tu.
Perchè quando voli, non voli con me, non voli per me, voli solo per te stesso.
E domani se ti degnerai di fare una schifo di telefonata, non lo so se mi troverai.
Non lo so se devierò il tuo numero in segreteria, perchè poi come una drogata, so che mi manchi.
Ma se fossi davvero furba lo farei, se mi volessi un goccio di bene, lo farei, e ti butterei nel cestino, così come tu fai ogni volta con me.
Perciò se per caso non ti rispondessi... beh.. probabilmente non sono morta fisicamente, ma qualcosa dentro di me è morto, e quel qualcosa potresti essere tu.

 

 
 
 

Una scelta d'amore

Post n°81 pubblicato il 09 Agosto 2014 da rainbow_angel

Potevo andarmene. Dovevo forse andarmene. Dovevo metterlo davanti alla concreta possibilità di perdermi per sempre. Doveva solo per una volta vedere che questa situazione non è sul serio più sostenibile.
Invece nonostante avessi le valigie pronte, il navigatore montato, e il cuore già incerottato per ogni evenienza, non ci sono riuscita.
Me ne sarei andata non perchè non lo amo, non perchè credo sia la cosa più giusta, ma solo perchè non ne posso più.
Solo che per ricaricarmi basta poco, mi basta un suo sguardo, mi basta leggere quell'amore che so esistere, e lo vedo, e me lo dice, e me lo dimostra in molti modi, tranne che nell'unico che davvero sarebbe risolutivo.
Pazzo, folle, che avrebbe rischiato di perdere l'occasione della sua vita, un lavoro che aspettava da anni, per venire a casa con me.
Salvo poi tornare di nuovo con lei.. che non avrebbe capito un cazzo del perchè quell'occasione di lavoro sarebbe andata male, ma sarebbe stata a consolarlo.
Perchè non fa la stessa cosa per stare con me?
Perchè non è capace di pensare davvero solo a noi, a questo noi che a volte sembra sia così importante, a volte sembra poterne anche quasi fare a meno.
Il mio prezioso amico Fede mi dice " tieni botta amica mia".. ma questa tristezza che mi avvolge il cuore quando siamo lontani, quando comunque sia sceglie di non stare con me, non se ne va.
Non se ne va mai.
In questo siamo diversi, io non rischierei mai di perderlo se fossimo in situazioni ribaltate, se solo capissi che è al limite, credo che sceglierei e senza pentirmene, perchè lui sarebbe davvero tutto quello di cui ho bisogno.
Evidentemente...
Per lui non è così.
ed è per questo.. che un passo alla volta.. mi sto allontanando.
Dovrebbe tenermi stretta tra le sue braccia.
Non dovrebbe tenerci nessun altro.
Dovrebbe aver voglia di far progetti con me.
E mentre scrivo..
è come se tutto mi crollasse addosso.

"Perdonami se non sono capace di aspettare
Perdonami se tutto quello che vorrei, sei tu.
Tu e niente altro. Tu e questa meravigliosa avventura che è la vita insieme
Perdonami per tutti quei giorni in cui mi cercherai senza trovarmi più
Perdonami se saperti lì è insopportabile
So che un giorno realizzerai quanto sia stato stupido l'avermi persa.
So che un giorno ti pentirai di non aver avuto il coraggio di fare questa scelta.
Nel frattempo ti illuderai che se non ci sono, allora tu non eri importante come dicevo
E se sono riuscita ad andarmene, forse non ci tenevo tanto a te.
Io dico .. se non sei riuscito a decidere che mi vuoi, più di tutto quello che potresti perdere,
allora non sono così importante per te.
E quel bellissimo filo di seta che ci legava.. forse lo possiamo lasciare andare nel vento..

Ti amo Raffaele.

Più della mia vita.

Più di tutto.. ma questo silenzio.. senza te.. io non lo sopporto più."

 
 
 

twilight

Post n°80 pubblicato il 02 Agosto 2014 da rainbow_angel

Rileggo per l'ennesima volta Twilight, ormai credo di saperlo a memoria, ma la bimbaminkia che vive in me, è capace di emozionarsi ancora per le stesse cose, scoprendone di nuove.
Adesso so davvero come si sentiva Bella ogni volta che guardava Edward, e la cosa comica è che prima di incontrare ...R. non immaginavo nemmeno che si potesse davvero provare certe emozioni.
So cosa vuol dire dimenticarsi di respirare quando la persona che ami ti guarda, so cosa significa sapere che lui è pericoloso per te ( nel mio caso ovviamente non è un vampiro.. prima che qualcuno  mi faccia ricoverare per motivi non seri), e nonostante saperlo, decidi di non andartene perchè sai che lui non ti farà mai del male.
Ecco, su questo magari bisognerebbe lavorarci un po', perchè lui sa esattamente di farmi male, ma questo non gli dà nessun tipo di consapevolezza.
Il suo cammino è forse chiaro nel percorso, ma non nella mèta.
E più lo osservo e più che sono felice di aver contibuito a renderlo l'uomo che oggi è, ma mi rattrista molto il vedere che esattamente nel momento in cui non avrebbe dovuto fare male ad una persona ( me ) non si è fatto mezzo scrupolo, mi è passato sopra come una schiacciasassi, proprio lui che giurava non mi avrebbe mai fatto soffrire.
Sì la sua credibilità in certi casi rasenta lo zero assoluto, la mia stupidità arriva all'infinito e anche oltre.
Avevo giurato che mai mi sarei più fidata così, e invece ho abbassato ogni difesa, gli ho consegnato il mio cuore e la mia vita, accontentandomi solo delle sue parole che poi si sono dimostrate assolutamente non veritiere.
Lunedi lo picchierò ( in modo figurato ovviamente) a sangue se mi ridice che in quel momento ci credeva.
Cose tanto importanti non si dicono perchè ci si crede per un secondo, si dicono dopo averci pensato, proprio tu che ti spacciavi per uno che le parole non le dice a caso, dovresti davvero vergognarti.
Scusami.
So che se un giorno leggerai queste parole forse ti faranno male, o forse quel cazzo di orgoglio che hai ti farà dire ancora una volta " sei ingiusta".
IO.
No, non sono ingiusta, sono una cretina.
E non come ce lo diciamo ridendo ogni tanto, ma nel senso offensivo della parola.
se di una persona non conosci il passato, e il suo bagaglio di sofferenza, ti puoi anche permettere (per ignoranza non perchè sia giusto) di farle male, ma quando conosci la sua vita, e le cicatrici che ha non sono solo nel corpo ma sono soprattutto ferite dell'anima, non ti devi neanche permettere di portarla di nuovo in quell'inferno.
Quando Fede mi dice che sono troppo buona e questo è un difetto e non un pregio ha ragione.
Sono talmente buona che anche nel momento più buio, quando te ne sei andato, la mia preoccupazione più grande era come stavi, cosa stava accadendo nella tua testa, perchè ti eri comportato così.
Dimenticando o non volendo vedere la cosa più semplice: ti eri comportato così perchè era l'unica cosa che ti poteva fare star bene, era talmente tanta la paura e il senso di colpa per i casini che avevi innescato, che hai sacrificato una persona che non lo meritava, e sicuramente non lo meritava in quel modo vergognoso.
Sono lenta. Questo è un difetto. Perchè realizzo le cose con tanto tempo, capisco la portata di certi eventi con un ritardo direi astronomico.
Ma se accadesse di nuovo oggi, quello che è accaduto 3 mesi fa, non mi comporterei nello stesso modo.
Ti chiuderei fuori dalla mia vita. Etichettandoti come il mio sbaglio più grande.
Sei e sarai sempre l'amore della mia vita, ma ti ho dato un potere che non meritavi, e non meriti neanche ora, perchè esistono persone a cui puoi consegnare le chiavi del tuo cuore e ne hanno cura, rispetto, lo trattano davvero come un oggetto prezioso, altri che devono imparare a meritarsele, perchè non capiscono il valore di quello che gli dai perchè non se lo sono guadagnato, e allora credono che valga di meno.
Il fatto che io sia così con te, completamente trasparente e priva di difese, che tu non abbia faticato nemmeno un attimo perchè io fossi al tuo fianco, non mi rende meno di valore, sei tu che non mi consideri così.
Troppo facile? troppo semplice? Mi dispiace, se non mi fossi innamorata di te subito non sarebbe stato così, ma il cammino lo abbiamo tracciato insieme e mi pareva fossimo sintonizzzati, evidentemente io ero su un'altra frequenza, forse a tratti hanno trasmesso la stessa canzone e ci pareva di ascoltare la stessa radio, ma ci siamo sbagliati.
Ad oggi ci ritroviamo con una storia bella, davvero bella, ma che non ha nessun motivo di esistere visto che tu hai scelto di viverne un'altra.
Un'altra che prima o poi, secondo quello che mi dici oggi ma chissà se poi sarà vero domani, non esisterà in futuro.
E mi chiedo quale persona sana di mente, avendo chiaro che chi ha accanto non potrà mai essere la persona giusta, costruisce un percorso in cui questa persona non debba (secondo lui ) soffrire o avere dei danni materiali da una eventuale rottura, un percorso di tempi e di modi che solo nella sua testa non provocherà danni.
Perchè poi, alla fine, i danni ci saranno e non potrà farci niente.
Ma senza aspettare i danni di lei di cui giuro, non mi interessa, perchè se lei capisce un po' di lui sa anche che l'amore è un'altra cosa, parliamo di me.
Parliamo di per ora 6 mesi di questa storia, che per quanto mi riguarda possono solo arrivare a poco più di 7, il 30 settembre per me è una data finale.
Quello che accadrà io non lo so, in fondo è stato lui a scegliere Settembre, a dire che per quella data sceglierà cosa fare, ( cosa.. non quando.. attenzione), e io ancora una volta ma per l'ultima, mi adeguo.
E quando dico l'ultima, a costo davvero di prendere e cambiare casa/lavoro/vita/ stato, io non scherzo.
Perchè per le mille volte in cui ho accettato di andare avanti a forza di " arriviamo a quel cazzo di ..." questa sarà l'unica in cui dovrà dire e fare qualcosa davvero di definitivo.
Perchè se non lo farà lui, lo farò io in quel modo poco simpatico che raramente ho adottato, ma ne sono capace.
Oggi ne sono capace.
Ma...

Di tre cose sono assolutamente certa.
Primo:  R. è l'Amore della mia vita
Secondo: una parte di lui - chissà quale e quanto importante- ha sete del mio amore.
Terzo: ero e sono totalmente e incondizionatamente innamorata di lui.

 

 
 
 

sorry

Post n°79 pubblicato il 28 Luglio 2014 da rainbow_angel

Dicono che anche ad essere troppo felici poi si stia male, credo sia una meravigliosa leggenda, messa in piedi da qualcuno che fa della disperazione lo scopo della sua vita.
Ecco si sappia che non è lo scopo della mia.
Così come non lo è dover prendere lo xanax per dormire perchè altrimenti passerei la notte a piangere, e visto che ho un lavoro che richiede il minimo sindacale di lucidità, non posso permettermi di andare avanti in questo modo.
Lo picchierei adesso. Giuro. E mi pento dell'ultima volta che ci siamo visti, perchè non dovevo tirargli il cellulare dietro, dovevo solo vestirmi uscire e dirgli " tanti saluti a te e a topolina".
E invece ho reagito di pancia. Come mio solito.
Perchè sono emotiva, e lui scatena tutta la parte emozionale di me, ma ad oggi purtroppo sono anche razionale.
Forse perchè sono davvero stanca di un rapporto che potrebbe sul serio essere fantastico, ma che per un milione e mezzo di seghe mentali e di bastoni che lui mette, solo lui, mi ritrovo a starci male praticamente sempre.
La bilancia della nostra storia non è che pende dalla parte del dolore per quello che siamo noi, pende da quella parte perchè noi alla fine non esiste se non in una percentuale troppo piccola.
Se quel noi fosse il peso principale, allora la bilancia sarebbe sicuramente in pari se non sbilanciata di là, e io sarei felice da fare schifo.
Invece eccomi qua, stavolta tinta parecchio male, stavolta col cuore sotto anestesia, altrimenti non potrei mai fare questi ragionamenti, ma l'ho messo in coma farmacologico, lo xanax aiuta anche in questo, e so che quando sua grazia si degnerà di farsi sentire, oggi non sarà esattamente una bella giornata.
Ma lo sa anche lui.
Perchè se è vero che percepisce i miei stati d'animo come sostiene, allora stanotte avrà dormito male, e quando si sveglierà  saprà che sarà una di quelle giornate da cui ci si riprende prima o poi... o forse mai.
Lo so che potrebbe essere anche mai. Lo so che allontanarmi da lui mi farà malissimo e francamente non ho nemmeno la misura di quanto sarà grande il dolore. Ma d'altra parte, a me topolina m'ha rotto le palle, e lui con topolina pure.
topolina.
che comunque per tutto il coraggio dimostrato in questa storia merita.. che la prima volta che la incontrerò, abbasserò il finestrino, e le alzerò un dito, il medio, giusto per finire con un tocco di classe questa fantastica storia che è la mia vita.
Non sono una principessa, ma sono davvero stanca di fare la sguattera di questa storia, e che lei, topolina, non possa essere svegliata e indirizzata verso l'uscita, visto che comunque è quello che lui vuole.
No. sorry. non ci sto più.

 
 
 

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