L'intollerante

Aborto si - aborto no ed il nuovo fondamentalismo Ateo!


Avete presente la religione? Quella che nei millenni così tanti morti e massacri ha causato e giustificato. Quella dell’arroganza di chi, non avendo una famiglia, crede di poter dare nozioni in merito a chi una moglie e dei figli ce li ha sul serio. Quella che si dice vicina ai poveri ed ai derelitti e che poi si veste con abiti pregiati e costosi gioielli; collezionando terreni, proprietà, privilegi e vere e proprie aziende. Quella che predica amore e tolleranza ma poi si scaglia con forza contro gli omosessuali. Quella che, in ultimo, ancora oggi favorisce asprissimi scontri e prese di posizione ottuse e retrograde da un lato e scellerate, irresponsabili e finto-progressiste dall’altro.Ieri Andrea Bocelli ha “osato” raccontare la sua storia; collegata a quella di una giovane donna (sua madre) che non abortì nonostante tutti i dottori le avessero consigliato questa scelta poichè “suo figlio nascerà sicuramente con una menomazione grave”. La ragazza scelse però di continuare la gravidanza e di dare alla luce, in ultimo, un non vedente colpito da glaucoma congenito che ha poi deciso di macchiarsi di altre due colpe inaccettabili oltre a quella di essere nato: credere in Dio e fare tantissimi soldi grazie ad un talento che il fato ha voluto concedergli dopo avergli tolto la vista. Ho riportato ieri questa notizia-storia; omettendo tutti i particolari legati alla forte religiosità del tenore proprio per non urtare la sensibilità dei sempre più numerosi “atei integralisti” che popolano questo paese.Tutto ciò perchè non mi interessava la questione aborto in sè, né le battaglie da tifosi che esplodono ogni volta che si affronta un tema del genere. Volevo infatti solo raccontare la storia, oggettivamente bella, di una donna che decide di mettere al mondo un figlio che sembra condannato all’infelicità e che, invece, riesce ad emozionare con la sua voce 70 milioni di persone dopo essere venuto al mondo. Eppure, nonostante questo, i crociati del non Dio, intolleranti ad ogni forma di pensiero che non sia il loro, hanno sfoderato le consuete spade mistificatrici e predicato il loro pensiero finto-prograssista e superficialmente deresponsabilizzante. In poche parole, per questa gentucola rancorosa dal cervello spento e turbato, chi osa rallegrarsi per un aborto mancato è automaticamente un prete o comunque “un bastardo cristiano bigotto”. La violenza espressiva di queste persone è identica a quella degli integralisti che tagliavano teste, incendiavano villaggi e stupravano donne in nome di Dio, Allah, Maometto, Gesù e via discorrendo.Il livello di ottusità ed intolleranza è identico con la differenza che, mentre nel mare magnum delle ipocrisie e delle assurdità superstiziose la religione lasciava qualche valore innegabilmente positivo ed universalmente condivisibile, la battaglia atea di questi individui porta avanti quasi unicamente messaggi scelleratamente ed assolutamente relativisti: FATE QUEL CHE CAZZO VI PARE, FUMATE QUANTO VOLETE, TROMBATE CON CHIUNQUE E, SE CI SCAPPA “L’INTOPPO”, ABORTITE IN UN LAMPO. Un materialismo disarmante e sciatto che ha intristito un’intera società; catalogando i figli come “pesi” da evitare per più tempo possibile (o magari per sempre) insieme alla costruzione di una famiglia (anche quest’ultima vista come roba superata e da “cristiani bigotti”). In un circolo vizioso che giustifica ogni umana debolezza in nome di un’ipocrisia della virtù che viene considerata inevitabile e scontata; venendo allargata a tutta la popolazione (se decidi di volere una famiglia di sicuro cornificherai tua moglie come fanno “tutti”).E la filosofia del tanto peggio tanto meglio che tanto in basso ci ha fatti cadere e che tanti giovani ha bruciato e continua a bruciare. A queste persone vorrei solo far riflettere su un punto: essere pro-aborto o anti-aborto in maniera assoluta è roba da dementi e da ottusi. Non esiste una bandierina da sventolare e, certe scelte, non si possono imporre (o giustificare) in un senso o nell’altro. Conosco una miriade di mamme che volevano abortire e che, costrette da genitori “cristiani e bigotti”, hanno alla fine continuato la gravidanza partorendo un figlio che ha regalato loro gioie immense (e non solo problemi e ritardi nella realizzazione professionale). Nessun uomo può scegliere con tanta sicumera ed incoscienza sulla vita e sulla morte; sia esso un fervente religioso o un ateo convinto. In ultimo conosco tantissimi non credenti che non abortirebbero mai ed altrettanti cristiani praticanti che abortirebbero senz’altro…conosco dunque persone e non pallide e prevedibili “equazioni-ideologiche”. Conosco e scorgo dunque le contraddizioni emotive e culturali che sono tipiche dell’essere umano. Voi che continuate a ragionare come macchine, francamente, avete stancato. Amen (per ci crede) The end (per i “progressisti”).