ballo lento

Post N° 74


Nessuno di noi può dire quale giorno potrà essere chiamato " il gran giorno".Ma io il mio gran giorno me lo immagino così. Pieno d'amore da dare e da ricevere, con la reale consapevolezza dell'anima di chi ci è di fronte, il fuoco scoppiettante dell'innamoramento perduto nel tempo, la costruzione del nulla perchè tutto già esiste, va soltanto vissuto.Quello è il gran giorno. E per questo penso che ci voglia ancora tempo. Nella magia della sabbia si perde il mio desiderio, come una moneta tirata in aria. Le probabilità che lui ci siano sono come un testa o croce, di cui io non conosco l'ultima faccia dopo l'interminabile giravolta su questo tavolo di gioia o dolore, chissà.Rimane una consapevolezza, nel mio cielo c'è scritto che il gran giorno arriverà. E la ragione sentimentale che pur volendo, non sarebbe oggi. Per ballare vicino al mare stellato dei sogni serviranno tanti momenti come questo, tanti piccoli passi avanzati sulla scia bianca delle onde, tanto intercedere di sguardi e mani e parole sussurrate e mille, milioni di altri istanti che si perderanno in questo blu.Forse oggi non è il gran giorno, ma per arrivarci serve un inizio. E io mi auguro, con tutto il cuore, di iniziare questa notte.Rimanetemi vicina. Se dovessi cadere da sola in questo meraviglioso ballo, vorrei voi, lucciole nel buio, piccole ali ma talmente forti, da potermi rialzare nel silenzio.E che Bally rinasca dalle ceneri di Sbally.