ballo lento

Post N° 75


 Un sacco di stelline appiccicate al cielo, tutta l’amicizia vostra e di E. E. che mi era accanto. Perché disperarsi. Il dubbio non è mio, è solo tuo che oggi ti chiedi chi io sia veramente. Una conchiglia ridonata al mare per renderle il suo mondo. E non voglio altro. Tu chissà dove eri. E pensare che fino al giorno prima eri lì. Cos’è successo? Lunatico come sei, mi vien da pensare che vivi solo di presente, se puoi bene, sennò nisba. Pensi che possa fermarmi, o demoralizzarmi? Macchè. Io aspetto ancora l’inizio del gran giorno. Ho avuto solo sorrisi venerdì, da non crederci. E la scusa per inviarti un sms. Dove pensi di andare mio caro? Purtroppo per te io ho tanta pazienza. Mia madre me lo diceva da quando ero piccola, e infilavo perline nei fili, l’intrecciavo e passavo ore, ore, ore, a crearle e disfarle come più mi piacevano. Non smetterò questo cammino, so che non mi merita, ma alla fine il percorso non è solo il mio. Troppo tempo sono stata per lui l’essenza distorta dell’altra me, e le cose non cambiano dal giorno alla notte. Ma una notte in più ti è servita per chiederti chi sono.Bally una volta era pronta nel tuo letto e sorridente.Secondo te perché oggi è così autonoma, perché chiede amore invece di dare sesso….Qual è la vera Me?Non farti domande, amore mio. Prima o poi verrò a prenderti. Per fortuna, stavolta, non ha fatto male al cuore. Il mio sms a cui non hai risposto. Sms ironico e allegro, di  "dolce" vestito. Se proprio deve pesarmi sullo stomaco qualcosa, che sia un gelato. Aspetto nuove albe, domattina e ancora domattina. E pensare che ho sempre visto la vita come un carpe diem.Conta le pecore Bally, prima o poi arriva il pastore.E intanto non pensarci più di tanto, vivi l’acqua, vivi il mare, vivi i sorrisi Bally, vivi come hai imparato negli ultimi mesi, senza sopravvivere,  vivi le persone che ti amano, vivi voi, vivi le carezze di questo tempo, vivi le passeggiate con tuo marito, vivi i ricordi delle vacanze, vivi le piccole scelte di oggi e non domandare, ama e vivi. Vivo. C’eravate tutti venerdì sera. L’ho capito perché non c’è stato bisogno di rialzarmi: non sono caduta.