ballo lento

Post N° 101


Prima di tutto, Donna. Donna perchè carne sono, prima ancora di pensare. Donna per amare, donna per essere amata. Donna come corpo, come sorriso, come voce, come lunghi capelli, come vita, donna per essere donna. Schiava di battiti del cuore, schiava di desideri e emozioni. Rossetti, ombretti e maschere da indossare. Sempre e perdutamente veneziane perchè l'ottocento è il mio momento. Donna di sensualità vestita. Donna con i tacchi alti anche a sedici anni, quando impara per la prima volta gli sguardi ammalianti della seduzione. Donna come pelle, come respiro debole nella notte o affannato nell'ampleso. Donna come urlo. Donna come specchio per guardare la schiena. Donna come amica sotto l'ombrello mentre piove pioggia. Donna come smalti e carezze. Donna sulle labbra rosse di rubino. Donna vestita di gonne e di pizzi. Donna dagli orecchini lunghi, donna che è capace di accarezzare un suo fianco come neanche un uomo, sa fare. Donna che non ha bisogno, di un uomo, per sentirsi donna. Donna che sa abbracciare una persona del suo stesso sesso. Donna con la forchetta a mangiare ciò che ama mangiare, con i capelli bagnati e sabbia sul volto. Donna.Voglio ripartire da qui, dalle viscere del mio corpo, per ricordarmi ciò di cui sono capace e ciò che non posso e non potrò mai evitare, le esigenze di una Donna. Donna Eva.Donna Femmina. Cento, mille volte donna.Ciò che non possiamo mai dimenticare sono le origini, e nelle origini ci scopriamo nude. Bambine. Potrei vivere anche senza un cervello, ma non potrei mai dimenticare di che cosa sono fatta. Il mio coprpo, prima di tutto. E tutto quello che di  bello un giorno in più, gli dona.Grazie a due persone. A Oly per il suo post di oggi e ad Anima fragile. Mi avete ricordato da dove devo ricominciare.E a tutte le altre meravigliose donne, a partire da quella con la quale prendo sempre il thè verso quest'ora, il mio cuore sul vostro.E a voi ballerini, un fiore. Per alcuni gesti non serve essere uomini.Vostra Bally.