ballo lento

Post N° 116


Gelo a disegnare le pareti del cielo. Gelo senza colori che non sia bianco, luce fioca che però se vuole, scalda il sangue. Ho passeggiato invano, mi sono trattenuta più del dovuto,ho preso gli autobus con la strada più lunga, per respirare ancora, l’inverno che colora la mia città.Me ne sono approfittata. Ho goduto delle vetrine in cui non sono entrata. Ho avuto freddo. Ma è stato bello, staccare per un attimo la continuità del tempo. E mi sono sentita...bambina...e guarda caso questa foto mi rassomiglia molto nella mia infanzia. Qualche giorno fa ho avuto l’occasione di incontrare anche E.E.. Mi ha detto una cosa su una persona che "sente" dentro e che non ha tardato a farmi riflettere. ”Bally..con lui non mi dovrò neanche impegnare per averlo. È destino!”Il problema è questo.  Che anche io ho sempre pensato che Lui mi fosse destinato e per tanti anni non ho mosso un dito. Invece non è così, o meglio non sempre….spesso proprio per questo bisogna fare.Questo è il suo caso, oggi, ma non il mio.Ho incontrato chi avevo voglia da tempo d’incontrare e lei. A lei che si è fatta in quattro per un altro momento in cui neanche la bellezza di Roma avrebbe potuto sfiorare. Per un altro momento in cui il resto del mondo era solo contorno.perché chi ti a ama veramente a volte farebbe delle pazzie pur di averti mezz’ora, nel tuo  cielo.. Lei è una piccola farfalla che deve viaggiare, eterea, intorno alla luce del sole perché si sa, a un tratto le lampade non bastano più e forse, ci danno solo una luce artificiale, che si dimentica, purtroppo, di scaldare il cuore. E il cuore di una farfalla è forte e sensibile al tempo stesso. Non si accontenta se non per scelta.  E oggi sono ancora qui. Tra voi. Vi ho pensato tantissimo. Tantissimo. Tantissimo. Vi amo.”Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo”Oscar Wilde