ballo lento

Post N°134


Poi sollevo le foglie dal loro torpore,in silenzio, mi guardo allo specchio. Non ho ancora trovato chi sono.Ma non lo troverò mai se a cercare sono le parole da dare e non da ricevere, se a gli altri e me non frappongo me. Quando il tempo fa le sciocche giravolte nel selciato, stringe consapevole la polvere tra le sue mani e i miei occhi chiedono se davvero non sia solo vento scivolato come ossigeno divino o truffatore tempesta…Come chi non sa abbracciarmi come chi non sa parlarmi come chi invano mi ha sentito.Quanti erano, dieci minuti..venti…tre…uno…Magari zero. Ma che me ne faccio. Volete ancora una volta la spugna che v’ascolta v’assorbe ma non v’accorgete che è già piena.E venite a riempirla di bolle di sapone scordando che le parole vanno anche strizzate, lasciate cadere…sciolte nei bicchieri…Vanno leccate assaporate come se fossero sulle vostre labbra…Accarezzate e zuccherate…Vanno cercate… Questo è per te, N.T., che hai saputo mettermi da parte tanto bene solo perché ti attraevo e non potevi più essere mio amico e che ora, torni. E sai dire senza parlare, chiedere e ricevere senza dare. Non funziona più, mi dispiace.Questo è per te E., ti sarò sempre amica ma non sai dare il peso ai dolori e preoccupazioni a volte inaffrontabili per chi le subisce. Ti sarò sempre amica, ma da oggi nella misura in cui tu lo sei con me.Questo è per te - quanti nomi ci saprei mettere…che entri nel mio mondo per parlarmi solo quando decidi te…E io vi ringrazio, delusa, perché ho ricevuto una grande lezione da voi.  Non c’è nessuna musica se non suonata a due mani. Trentun anni passati e scoprire che è bello essere egoisti, quando l’amicizia non è ricambiata con il giusto amore. Avrò sbagliato anche io in questa vita, e se ho sbagliato me ne pento, sempre. Ma la sensibilità, io non l’ho comprata al mercato.  Questo invece, non è per voi, amici miei. Perché voi ci siete. E si sente. Eccome se si sente.  (Ps. Eppure, qualcosa è cambiato)