Tutti hanno bisogno di risposte. Alcune s’imparano con la voce di chi ce le dà, alcune con il silenzio, attraverso i sensi, altre s’imparano con i fatti. Una risposta è un’arma a doppio taglio e a volte le risposte più complesse da accettare sono quelle che facciamo a noi stessi e che non sappiamo ammettere.Io ho imparato a fidarmi delle mie risposte, ad accettarle. Ma soprattutto, quando quelle altrui non mi piacciono, ho imparato a fidarmi della mia volontà di cambiarle. Sono giorni che mi fa compagnia il libro de “Il Piccolo Principe”. E non sapevo il perché. Poi passando lì, per la via bella dell’acqua, mi sono ricordata di qualcosa che da tempo mi accompagna. C’era un’abitudine, vecchia di tempo, vera nell’essenza, che avevo con un mio amico. L’abitudine di chiamare mio marito il contatore di stelle. Non a caso. «Come si può possedere le stelle?»«Di chi sono?» rispose facendo stridere i denti l'uomo d'affari.«Non lo so, di nessuno».«Allora sono mie che vi ho pensato per il primo».«E questo basta?»«Certo. Quando trovi un diamante che non è di nessuno, è tuo. Quando trovi un'isola che non è di nessuno, è tua. Quando tu hai un'idea per primo, la fai brevettare, ed è tua. E io possiedo le stelle, perché mai nessuno prima di me si è sognato di possederle».«Questo è vero», disse il piccolo principe. «Che te ne fai?»«Le amministro. Le conto e le riconto», disse l'uomo d'affari. «È una cosa difficile, ma io sono un uomo serio!»Il piccolo principe non era ancora soddisfatto. «Io, se possiedo un fazzoletto di seta, posso metterlo intorno al collo e portarmelo via. Se possiedo un fiore, posso cogliere il mio fiore e portarlo con me. Ma tu non puoi cogliere le stelle».«No, ma posso depositarle alla banca».«Che cosa vuol dire?»«Vuol dire che scrivo su un pezzetto di carta il numero delle mie stelle e poi chiudo a chiave questo pezzetto di carta in un cassetto».«Tutto qui ?»«È sufficiente».È divertente, pensò il piccolo principe, e abbastanza poetico. Ma non è molto serio. Ci sono risposte che pesano. E risposte che fanno bene al cuore.Prima di rivedere Lui, quel giorno, gli ho detto che io sono un angelo.Ed è così. C’è una piuma che mi guida.E solo gli angeli possono volare dove agli altri non è permesso, lì, sulla Luna. “L'amore è pieno di ciò che verrà”