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Post N° 135


Doppia arrabbiatura per Bobo Vieri. Prima l'infortunio che lo costringerà ad uno stop per almeno 45 giorni, poi il dito medio rivolto a quattro tifosi che lo stavano coprendo di insulti. Clusone, 3 agosto, si affrontano in amichevole Atalanta e Varese. Bobo Vieri è titolare accanto all'amico Cristiano Doni che lo ha riaccolto nello spogliatoio come se nulla fosse successo. Dopo la contestazione del primo giorno, gli ultras hanno deciso di non considerare Bobo Vieri. Ne' fischi , nè applausi, soltanto indifferenza. Decisione che Vieri ha accolto con moderata soddisfazione: saranno i gol, magari, a far cambiare idea alla  frangia più calda della tifoseria atalantina.  Lo spiacevole episodio nei confronti di 4 contestatori isolati arriva dopo l'infortunio che lo ha costretto ad uscire al minuto 31. La rabbia in Bobo ha preso il sopravvento, perchè questo stop interrompe il suo lavoro in vista dell'esordio stagionale. Il gesto all'indirizzo dei 4 in tribuna è stato istintivo, come se al danno dell'infortunio si aggiungesse la beffa di subire altri insulti per la sola colpa di aver esultato in maniera eccessiva l'anno scorso nella sfida tra Fiorentina -Atalanta, dopo il gol in maglia viola. Vieri come Ancelotti: entrambi non ce l'hanno fatta più e hanno risposto con il medesimo gesto. Non sarà oxfordiano, ma il dileggiare continuamente qualcuno diventa insopportabile per chiunque, anche per una persona riflessiva come Ancelotti. Vieri agisce spesso più di pancia, come conferma il suo passato. Questa volta ha più di un'attenuante , malgrado non lo si debba prendere come esempio.