Preferirei di no

E un bel momento mi posò la testa sulla spalla


 Partimmo al chiaro dell’acetilene, e poi nel buio della strada in discesa andai adagio, ascoltando gli zoccoli. Quel coro dietro la casa cantava sempre. Irene s’era fatta su in una sciarpa, Silvia parlava parlava della gente, dei ballerini, dell’estate, criticava tutti e rideva. Mi chiesero se avevo anch’io la mia ragazza. Dissi che ero stato con Nuto, a guardar suonare.Poi poco alla volta Silvia si calmò e un bel momento mi posò la testa sulla spalla, mi fece un sorriso e mi disse se la lasciavo stare così mentre guidavo. Io tenni le briglie, guardando le orecchie del cavallo.(Cesare Pavese, La luna e i falò)