Preferirei di no

Alice


La mia cara amica Petarda ha scritto queste parole bellissime, per le quali ancora le dico, di cuore, grazie. :-*"Ad Alice che ora - credo - guarda il mondo dalla sua casina di vetro, auguro di provare presto e a lungo il calore e il profumo di quella pelle, il sapore di quel latte caldo, la luce che sta in un abbraccio e che, a ben vedere, è anche dentro di noi. Con quella luce, di partire alla scoperta del mondo, che non sarà tanto male, finché ci saranno cartoncini colorati, treni da prendere, libri da leggere, e compagni di viaggio con cui giocare. Non saranno sempre umani - ché i nostri simili son strani - ma è anche grazie all'inadeguatezza umana che possiamo avvicinarci alla natura; ripenso al pettirosso nella neve, al cane dipinto di blu, agli animali che nei momenti di scoramento appaiono e sanno distrarre, e quindi consolare; ultimo il ragno a sette zampe che viveva nella vasca da bagno (a forza di spostarlo quando dovevo far la doccia la zampina gliel'avevo rotta io): un mattino è ricomparso, inciccionito, da sotto la cassettiera. È rimasto fermo per un po' e poi è tornato sotto il mobile. Devo dire alla segnora di non passare l'aspirapolvere, lì."  "Ben presto lo sguardo le cadde su una scatolina di vetro che si trovava sotto il tavolo: la aprì, e ci trovò dentro un dolcetto sul quale la parola MANGIAMI era magnificamente scritta, con le lettere formate da chicchi di ribes. "Bene, lo mangerò" disse Alice "e se mi farà diventare grande potrò prendere la chiave; se mi farà diventare più piccola potrò scivolare sotto la porta. Dunque in ogni modo entrerò nel giardino e non mi importa cosa succederà!"