Dopo tutto il periodo di riposo è stato tanto.... così stamattina ho ripreso il mio lavoro, colpa di un articolo sul giornale.Ho aperto il cassetto della scrivania e ho rovistato... poi tutto d'un tratto mi è caduto l'occhio... su quello che era un ricordo da buttare....Era lì tutto rannicchiato che si nascondeva tra le matite e le penne!l'ho afferrato, e come nel film Matrix sono stata catapultata in un altro pianeta.Il pianeta di una francesca che non ricordavo:<Distrutta nella mente e nel cuore continuavo a darmi della scema.scema sì perchè non avevo avuto il coraggio di dire alla maestra che io un papà non l'avevo.Mea culpa... che scrivo, che invento.... perchè ?Mi piangevo addosso, cercavo di capire il motivo per cui lui non c'era più...Non potevo raccontare cose di cui non sapevo nemmeno il minimo significato : amore - dolcezza - severità paterna ecc. ecc. Lui se n'era andato quando ero troppo piccola e di ricordi neanche a parlarne... non ne avevo proprio. Quasi fossi stata abbandonata durante la fase del concepimento!e dopo la frustrazione è arrivata l'illuminazione e due semplici righe di un tema a cui chiedevo alla maestra di rispondere alle mie domande . cos'è un papà? a cosa serve? si può vivere senza?Il sorriso è tornato ma mi aveva lasciato un segno.....>>Poi Matrix è stato richiamato nel suo mondo e ho preso quel ricordo, l'ho chiuso in una scatola del caffè e appena scendo lo butto nel sacco nero.Passo la palla all'amsa che domani se lo ritira. Vorrei vederlo nell'inceneritore....
Ritorno alle origini....
Dopo tutto il periodo di riposo è stato tanto.... così stamattina ho ripreso il mio lavoro, colpa di un articolo sul giornale.Ho aperto il cassetto della scrivania e ho rovistato... poi tutto d'un tratto mi è caduto l'occhio... su quello che era un ricordo da buttare....Era lì tutto rannicchiato che si nascondeva tra le matite e le penne!l'ho afferrato, e come nel film Matrix sono stata catapultata in un altro pianeta.Il pianeta di una francesca che non ricordavo:<Distrutta nella mente e nel cuore continuavo a darmi della scema.scema sì perchè non avevo avuto il coraggio di dire alla maestra che io un papà non l'avevo.Mea culpa... che scrivo, che invento.... perchè ?Mi piangevo addosso, cercavo di capire il motivo per cui lui non c'era più...Non potevo raccontare cose di cui non sapevo nemmeno il minimo significato : amore - dolcezza - severità paterna ecc. ecc. Lui se n'era andato quando ero troppo piccola e di ricordi neanche a parlarne... non ne avevo proprio. Quasi fossi stata abbandonata durante la fase del concepimento!e dopo la frustrazione è arrivata l'illuminazione e due semplici righe di un tema a cui chiedevo alla maestra di rispondere alle mie domande . cos'è un papà? a cosa serve? si può vivere senza?Il sorriso è tornato ma mi aveva lasciato un segno.....>>Poi Matrix è stato richiamato nel suo mondo e ho preso quel ricordo, l'ho chiuso in una scatola del caffè e appena scendo lo butto nel sacco nero.Passo la palla all'amsa che domani se lo ritira. Vorrei vederlo nell'inceneritore....