Sul finire degli anni '70 in Cina è entrata in vigore una legge conosciuta come "legge eugenetica e protezione della salute".......che già dal nome ispira poco o nulla di buono......infatti è la legge che, dal 1979, ha reso attivo il controllo sulle nascite, cercando così di contrastare l' eccessiva crescita della popolazione preservando anche le risorse del paese.Le regole sono abbastanza semplici, quanto abominevoli, amorali, crudeli ed inquietanti:- le famiglie dell' urbe possono avere un solo figlio, meglio se maschio, e nel caso in cui i genitori fossero figli unici potrebbero procreare addirittura il secondo.- le famiglie rurali possono avere anch' esse un solo figlio, ma nel caso in cui fosse femmina potrebbero averne un secondo. E' ovviamente sottinteso che nel caso in cui anche la seconda fosse femmina sulla famiglia ricadrebbe grande sciagura.- le famiglie agiate hanno un uguale divieto, ma viene riconosciuta loro la libertà di scegliere d' avere altri figli, andando però incontro a pesanti sanzioni.Le conseguenze sono davvero scioccanti. Si parla infatti di secondi bambini nati, in violazione di tale divieto, che rimangono per tal motivo senza assistenza medica, senza possibilità di istruirsi, ma anche senza la possibilità di divenire adulti visto che nn possono essere accolti in ospedale. Condannati, in pratica, ad una vita da invisibili.Come se non bastasse, le maggiori vittime di questa strage silenziosa sono femmine, future donne e future madri.................quindi possibili future attentatrici dell' ordine delle cose imposto dal governo.Altro aspetto sconvolgente è il degrado umano e morale al quale la popolazione viene indotta, le differenziazioni poste in essere tra classi sociali e le relative diversità di trattamento....come se non fosse il bene vita a venir tirato in ballo.Ciò che non comprendo è perchè la Cina perseveri nel seguire tale politica quando risulta nettamente controproducente, visto che la popolazione sta progressivamente invecchiando. Va bene preservare le risorse naturali ed economiche visto l' elevata popolosità, ma perchè continuare con tali controlli quando si corre il rischio di arrivare alla situazione diametralmente opposta all' attuale? Popolazione vecchia con poche crescite, molti uomini per poche donne.Vabbè che il fine giustifica i mezzi, ma forse qui si esagera.
1979
Sul finire degli anni '70 in Cina è entrata in vigore una legge conosciuta come "legge eugenetica e protezione della salute".......che già dal nome ispira poco o nulla di buono......infatti è la legge che, dal 1979, ha reso attivo il controllo sulle nascite, cercando così di contrastare l' eccessiva crescita della popolazione preservando anche le risorse del paese.Le regole sono abbastanza semplici, quanto abominevoli, amorali, crudeli ed inquietanti:- le famiglie dell' urbe possono avere un solo figlio, meglio se maschio, e nel caso in cui i genitori fossero figli unici potrebbero procreare addirittura il secondo.- le famiglie rurali possono avere anch' esse un solo figlio, ma nel caso in cui fosse femmina potrebbero averne un secondo. E' ovviamente sottinteso che nel caso in cui anche la seconda fosse femmina sulla famiglia ricadrebbe grande sciagura.- le famiglie agiate hanno un uguale divieto, ma viene riconosciuta loro la libertà di scegliere d' avere altri figli, andando però incontro a pesanti sanzioni.Le conseguenze sono davvero scioccanti. Si parla infatti di secondi bambini nati, in violazione di tale divieto, che rimangono per tal motivo senza assistenza medica, senza possibilità di istruirsi, ma anche senza la possibilità di divenire adulti visto che nn possono essere accolti in ospedale. Condannati, in pratica, ad una vita da invisibili.Come se non bastasse, le maggiori vittime di questa strage silenziosa sono femmine, future donne e future madri.................quindi possibili future attentatrici dell' ordine delle cose imposto dal governo.Altro aspetto sconvolgente è il degrado umano e morale al quale la popolazione viene indotta, le differenziazioni poste in essere tra classi sociali e le relative diversità di trattamento....come se non fosse il bene vita a venir tirato in ballo.Ciò che non comprendo è perchè la Cina perseveri nel seguire tale politica quando risulta nettamente controproducente, visto che la popolazione sta progressivamente invecchiando. Va bene preservare le risorse naturali ed economiche visto l' elevata popolosità, ma perchè continuare con tali controlli quando si corre il rischio di arrivare alla situazione diametralmente opposta all' attuale? Popolazione vecchia con poche crescite, molti uomini per poche donne.Vabbè che il fine giustifica i mezzi, ma forse qui si esagera.