Neutrini..... bellini
Mi sembra improbabile, almeno da parte mia, parlarvi dei “Neutrini” essendo queste particelle elementari non attinenti al mio campo di lavoro, che tecnico è, ma non in materia di fisica nucleare debole o subnucleare. Detto questo, non voglio nemmeno disattendere l’amico Benjamin, che me lo ha chiesto garbatamente, facendomi sentire “liberamente obbligato” e poi, perché sono certo che questa scoperta, rischia di divenire una scoperta rivoluzionaria, la prima, di questo inizio secolo venturo, infatti sta già scombussolando molta parte, della fisica subnucleare e non solo, come dirò tra qualche istante.
interessante da guardare ed ascoltare..... L’esistenza del “neutrino”, postulato nel 1930 da W.Pauli. poi studiato da Enrico Fermi, ma scoperto (tanto era piccolino), solo 22 anni dopo da C.Clyde e F.Reines, con un certo margine di certezza; per darvi una idea della sua piccolezza, esso è un milione di volte inferiore all’elettrone (del trio atomico, elettrone, neutrone e protone), già molto piccolo. Oggi sembra abbia vinto, anche il record di velocità con la “Luce”, (a parità di distanza misurata dal CERN al Gran Sasso questa (quella dei neitrini), è risultata superiore di ben sei kilometri), mi spiegherò meglio in seguito. Questo riferimento alla velocità certa della luce, fino ad oggi, certezza granitica, inizia dal 1983 come valore esatto ed è importante, perché da allora, si tarano altre constanti tra cui il metro, come misura di distanza “esatta”, (soprassiedo nella spiegazione dell’effetto HALL quantistico, che lo ha reso possibile). Sottolineo che la certezza dell’esistenza del neutrino, anche se all’inizio fragile, aveva già sortito dei risultati certi, ma solo dopo il 2007, dopo che il CERN a Ginevra, dfopo avere sparato una certa quantità di materia (tra cui l’acqua), illuminata da raggi laser in direzione del Gran Sasso, ne ha dimostrato l'esistenza di queste particelle subatomiche. Solo qui all’arrivo del tunnel, (Gran Sasso), è stata osservata l’esistenza della sua massa, e l’ adeguamento alla forza di gravità, oltre alla sua reversibilità di specie. Per molti scienziati, tra cui Margherita Hack, questi neutrini potrebbero dimostrare anche il mistero legato alla “materia fredda” esistente nell’universo, (alla famosa “massa” caotica della materia, in altre parole il famoso Big Band). Altra potenzialità rivoluzionaria di questa scoperta, della velocità superiore a quella della luce (circa 300.000 km/sec), sarebbe che questo fatto da solo metterebbe in crisi il concetto della relatività postulata da Eistein ed alla velocità della luce riferita. Da qui la potenzialità di nuovi scenari teorici inattesi, nello studio della fisica e dell’Universo. “Ai posteri l’ardua sentenza!!!!!!!!!!” Ciao a tutti ed in particolare a Ben Guido