BenjaminB

4 novembre ....


PREGHIERA DI UN SOLDATO RUSSOMORTO NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE Testo, ritrovato nel taschino della giubba diAleksandr Zacepa, composto immediatamente primadella battaglia dove avrebbe trovato la morte. Appareper la prima volta in una rivista clandestina nell'ottobredel 1972. La scoperta improvvisa e folgorantedell'esistenza di un Dio di luce e di bontà, libera dalterrore più profondo: quello della morte. Soltanto oraAscolta, o Dio! Non una volta nella mia vita ho parlato con te, ma oggi mi vien voglia di farti festa.Sai, fin da piccolo mi hanno sempre detto che non esisti, io stupido ci ho creduto.Non ho mai contemplato le tue opere, ma questa notte ho guardato dal cratere di una granata al cielo di stelle sopra di me e affascinato dal loro scintillare, ad un tratto ho capito come possa esser terribile l'inganno ...Non so, o Dio, se mi darai la tua mano, ma io ti dico e tu mi capirai ...Non è strano che in mezzo a uno spaventoso inferno mi sia apparsa la luce ed  io abbia scorto te?Oltre a questo non ho nulla da dirti. Sono felice solo perché ti ho conosciuto.A mezzanotte dobbiamo attaccare, ma non ho paura, tu guardi a noi.È il segnale! Me ne devo andare. Si stava bene con te.Voglio ancora dirti, e tu lo sai, che la battaglia sarà dura: può darsi che questa notte stessa venga a bussare da te. E anche se finora non sono stato tuo amico, quando verrò, mi permetterai di entrare?Ma che succede, piango?Dio mio, tu vedi quello che mi è capitato, soltanto ora ho incominciato a veder chiaro ...Salve, mio Dio, vado ...... difficilmente tornerò.Che strano, ora la morte non mi fa paura.(inviatami da un amico...)