E così il Re aveva riconquistato il suo trono. Aveva messo a morte i congiurati e nominato i loro sostituti. Anche Bertoldo era salito di grado, ed ora sedeva alla destra del Re, in qualità di Consigliere del Presidente, pardon, del Re. Poteva parlargli in qualunque momento. Naturalmente anche Marcolfa era salita di grado, e ora poteva chiacchierare con le marchese, invece che con le lavandaie. Il Re diede una grande cena per festeggiare la riconquista del trono. Vi ricordate che ieri era stato ucciso e arrostito il maiale? Il cadavere arrostito del maiale fu portato in trionfo in tavola. Aveva una mela in bocca, ed un'altra all'altra estremità del tubo digerente. Il Re ordinò a Bertoldo di tagliarlo, e Bertoldo impugnò la spada e zac! cominciò ad affettare il maiale. Cento chili di maiale possono bastare alla piccola corte dei Longobardi, e tutti mangiarono, e bevvero dell'eccellente vino rosso importato dal Ducato di Toscana. Alla fine, con un grande rutto, il Re decretò che la cena era finita, e con un fischio ordinò alla banda di suonare dei ballabili. E tutti si diedero alle danze.