Creato da bionda66 il 28/12/2006

Un filo di trucco...

un filo di tacco e... perché no, un filo di perle!

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FANTASIA...

Avere a che fare con la Biò è come farsi lo Stelvio con una Graziella bucata.

Graziella bucata

 
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IN QUANTI STANNO CAZZEGGIANDO...

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IL COMPLIMENTO PIÙ ORIGINALE

Certo è che di intelligenze frizzanti come la tua non è facile trovarne, specie in questo mondo virtuale... devi essere un litro di coca-cola in una bottiglia da mezzo litro.

 

IL BIONDIZIONARIO DALLA A ALLA.... R

Aiutami a dire brutto = troppo brutto
Ammallopparsi = carezze/baci/abbracci etc
Ascolta una quaglia = vuoi ascoltarmi che ti devo dire una cosa?
Brutto che ci vogliono in due a dirlo = troppo brutto 2
Camuffa = di nascosto
Covare = rimanere sotto alle coperte alla domenica mattina
Culo che fa provincia = il mio!
Dimmimò = dimmi tutto
Divanata = seduta sul mio magnifico divano
Di un'altra = di una categoria superiore
Docciata = fatta la doccia
Essere schienata = sdraiata a terra modello tartaruga
Fanculato = mandare a fan culo
Fontaniere = idraulico
Gaio = gay
Garantito al limone = sicuro come la morte
GionBorno = buongiorno (ma solo quando sono particolarmente su di morale)
Gira e prilla = dai e dai
Gnola = storia lunga e piagnucolosa
Invornita = rincoglionita
Mi sta sul culo = mi sta antipatico
Mi ride anche il buco del culo = ridere di gusto
Mi tira una fetta di culo = sono leggermente contrariata
Mi trema l'orlo delle mutande = che paura!!!
Mortesquizza = schiacciata
Non ce ne vado fuori = non venirne a capo
Non la trovo mai pari = non mi va bene nulla
Non stai capito = non ti va in testa
Non sto più nelle mutande = sono in ansia/fremo
Paccare = non presentarsi ad un appuntamento
Padelunta = macchia di unto
Pandora = soprannome per mia figlia
Parla perchè ha del bagnato in bocca = parla a sproposito
Partire un embolo = fare una cazzata
Pentolino di cazzi tuoi = posso farmi gli affari tuoi?
Ramina = mestolo con i buchi

 

BIONDIZIONARIO DALLA S IN POI

Sbadacciarola = sbadigliare  
Scende la catena = Non reggo
Scaino = gridolini
Scardozzo = auto vecchia
Scofanare = mangiare  
Sdivanata = costretta ad alzare il sedere
Sei telefonabile = disponibile a 2 chiacchiere?
Sfrombolare = cadere svolazzando
Sgavagno = me la cavo
Sgnoccolone = uomo bello
Sguilla = scivola
Sladinata = che va via liscia
Smalvino = agitazione
Sono messa da culo = sono messa male
Sverzura = carica mentale
Ti fai una posizione = ti metti in una bella situazione
Ti va fatta bene = questa volta l'hai scampata
Tocciare = intingere
Tribolare = fare fatica  
Vai a fare uno squasso di pugnette = puoi simpaticamente andare a fare un giro
Vengo da te mangiata = vengo da te dopo cena
Zacloùna (zaccolona) = lavativa
Zagno = freddo

 

Messaggi di Febbraio 2026

Tripdoggy – Capitolo 3: la certezza

Post n°2306 pubblicato il 25 Febbraio 2026 da bionda66

E per concludere la nostra saga Tripdoggy… non perché sia finita la voglia, ma perché è finito l’anno, è arrivato il terzo viaggio.

Questa volta destinazione Monteriggioni e Via Francigena in compagnia della mitica Francesca. La Cleo la guarda con quell’aria da: “Ah, meno male, è tornata quella che sa parlare la mia lingua.”

Anche questa volta la location era strepitosa.
Una struttura tutta per noi, immersa nel verde, con spazi anche al chiuso dove i cani potevano stare liberi. Una specie di villaggio vacanze… ma con più pelo in giro e meno drammi da ombrellone.

Volendo, la sera si poteva pure tirare fuori un gioco da tavolo o un mazzo di carte e andare avanti fino a notte fonda.
Peccato che gli umani, dopo chilometri di camminate, avessero l’energia di una batteria al 3%.
I cani invece ancora arzilli, pronti per altri salti e giochi.

Di questo lungo weekend mi sono portata a casa tante cose.

  • Le chiacchierate di gruppo, quelle belle, nate per caso. Gente seduta per terra, altri su panchine sgangherate, mentre i cani ci giravano intorno liberi e felici.
  • E poi Trilly. Una schnauzer simpaticissima con cui Cleo ha legato tantissimo. Sempre insieme, sempre a cercarsi. E, di riflesso, io ho legato altrettanto con la sua umana.

Purtroppo, proprio in questi giorni, abbiamo saputo che per un grave problema Trilly ci ha lasciato.
Una di quelle notizie che arrivano all’improvviso e ti tolgono le parole. 
Siamo rimasti tutti con un nodo in gola e gli occhi pieni di lacrime, pensando a quei giorni felici in cui correva libera, circondata dal suo branco. 

Tre Tripdoggy, tre esperienze diverse, un filo conduttore chiaro:
tornare a casa più stanchi… ma anche un po’ più pieni.

E come non mettervi altre foto?! 

 

 

 

 

 
 
 

Caldaia

Post n°2305 pubblicato il 19 Febbraio 2026 da bionda66

Mi alzo alle 5:45, entro in doccia e scende acqua calda. Tutto regolare.

La sera, dopo la passeggiata con la mia pelosetta, apro l’acqua per lavarmi le mani… e mi investe una cascata artica.

“Che cazzo succede?!”

Guardo la caldaia, che è vecchia come un reperto archeologico, ed è in blocco.
Tutte le lucette accese e lampeggianti. Una discoteca anni ’90, ma senza musica e soprattutto senza divertimento.

Guardo la lancetta della pressione ed è a zero.

Ok. Calma. Posso farcela.

Prendo le “cagnette” (inteso come pinze) e provo ad aprire la valvola.
Provo nel senso che:

  1. È durissima.

  2. Non ricordo mai da che parte si gira.

  3. Ogni volta è un atto di fede.

Giro a destra poi a sinistra o viceversa e finalmente si apre.

Parte l’acqua. Bene. “Risolto”, penso ingenuamente.

Resetto. Niente.
Spengo. Niente.
Resetto con più convinzione. Niente.
Spengo e aspetto. Niente.
La caldaia continua a lampeggiare

A questo punto accetto il mio destino: domani chiamo il tecnico e inizio a pregare che il pezzo sia ancora in commercio e che non mi dica: “Signora… il pezzo non si trova più. È fuori produzione dal 1998.”

Vado a letto.
Accendo lo scaldasonno, almeno non muoio congelata, ma al solo pensiero di dovermi lavare mi vengono i brividi.

Ovviamente non sono tranquilla.
Ogni mezz’ora mi alzo, vado a controllare, faccio reset, spengo, riaccendo.

Alle 22… MIRACOLO.
Esce l’acqua calda.

Resto lì a fissarla come se avessi appena assistito a un’apparizione della Madonna.

Penso: “Se domattina ho i termosifoni caldi, anche stavolta l’abbiamo sfangata.”

E stamattina… il solito tepore in casa.

Lei è ancora viva, io pure.

Round rimandato, ma so che sta solo aspettando il momento giusto.

 

 
 
 

Tripdoggy – Capitolo 2: i casi della vita (e dei cani)

Post n°2304 pubblicato il 17 Febbraio 2026 da bionda66

La nostra seconda esperienza con Tripdoggy è nata completamente per caso.

Un giorno entro sul sito “tanto per dare un’occhiata”, la bugia che raccontiamo a noi stessi prima di prendere decisioni impulsive, e vedo che è rimasto un solo posto per un weekend a Orvieto e Civita di Bagnoregio.

Orvieto e Civita le avevo già “viste” due volte.
Una con la mia migliore amica.
Una con il mio ex moroso. E diciamo che, in quel secondo caso, il verbo vedere è un po’ ambizioso. “Forse intravedere” sarebbe stato più onesto.

Però l’idea di rifare quell’esperienza con un gruppo di persone accomunate dallo stesso obiettivo: camminare, stare nella natura, vivere il cane in modo consapevole, mi ispirava parecchio.
Quindi ho fatto quello che ogni adulto responsabile fa in questi casi: mi sono iscritta di impulso senza pensarci troppo.

Anche questa è stata una bella esperienza, ma stavolta ho avuto due note stonate.

  • La prima: l’istruttore. Molto preparato, per carità. Bravo, competente, niente da dire. Però ecco… empatia livello citofono. 
  • La seconda: una tizia con un labrador che definire “gestito male” è un eufemismo elegante. Di quelle persone che vogliono un cane formato peluche, obbediente, silenzioso e possibilmente con il tasto “pausa”.

Per fortuna, però, Tripdoggy è un po’ come le serie belle: se una puntata è così così, sai che la prossima può essere pazzesca.

Infatti da lì a poco avremmo fatto il terzo Tripdoggy… e questa volta avremmo ritrovato Francesca.

E quando c’è Francesca, sai già che torni a casa con le gambe stanche, il cuore pieno e un cane felice. 

E... via di foto! 

 

 

 

 

 
 
 

Mamma mia quanti soldi

Post n°2303 pubblicato il 15 Febbraio 2026 da bionda66

Negli ultimi giorni mi sono fatta una bella bottarella di conti!

Tutto parte dai miei soliti doloretti, niente di grave, si fa per dire, e dai vari “consigli sanitari” ricevuti:

Terapie al piede? Solo 110€ l’una... e a loro dire se ne devono fare non meno di 10.

Poi, ovviamente, servono i plantari su misura… ed altri 270 eurini.

E dopo i plantari serviranno delle scarpe di un certo tipo, soprattutto per quando vado a fare i miei trekking o anche le lunghe camminate con Cleo. 

A seguire le ginocchiere, che ho già comprato ma, credo di aver commesso la solita imprudenza... mi sono larghe e, le 2 volte che le ho messe, in pochi passi me le sono ritrovate sui polpacci.

Proseguendo poi con 3 punture di acido ialuronico nelle giunture ormai arrugginite e doloranti (ginocchia e una spalla, almeno per ora)

E per chiudere in bellezza il mio dottore mi ha proposto 4 punture miracolose da soli 375€ la confezione per perdere peso!

Insomma, credo che con tutto sto investimento potrei acquistare direttamente una cassa da morto deluxe e avanzare pure per un mazzo di fiori.

 
 
 

Tripdoggy: quando il viaggio lo scegli insieme al cane

Post n°2302 pubblicato il 10 Febbraio 2026 da bionda66

A un certo punto mi sono fatta una domanda esistenziale molto seria:
come posso unire movimento, viaggio e cane senza impazzire nell’organizzazione?

La risposta si chiama Tripdoggy.

Il primo Tripdoggy della mia vita è stato a Volterra, e già la parola Toscana mette addosso una certa poesia.
La location? Un agriturismo immerso nella natura, di quelli con i paesaggi talmente belli che ti viene voglia di fare foto anche ai sassi.
Camere accoglienti, silenzio, verde ovunque… e un ristorante capace di farti dimenticare qualsiasi velleità di dieta sana.

Eravamo 8 umani e 6 cani.
Un piccolo branco misto, sorprendentemente ben assortito.
Tutte persone fantastiche… tranne una tizia che era convinta di avere un peluche con le zampe invece di un barboncino vero. Ma vabbè, in ogni gruppo serve un elemento folkloristico.

Abbiamo fatto gruppo praticamente subito, anche grazie a Francesca, l’educatrice cinofila che ci ha accompagnati per tutta la vacanza.
Prima ci ha osservati in silenzio, studiando il comportamento di cani e umani.
Poi ha iniziato a farci fare esercizi, a spiegarci dinamiche, a correggere piccoli errori che nemmeno sapevamo di fare.
Infine ci ha portati in trekking spettacolari, tra sentieri nei boschi, panorami e cani felici che annusavano una nuova fetta di mondo.

La cosa bella è che non era solo una vacanza col cane.
Era un’esperienza in cui imparavi a capirlo meglio, a muoverti con lui nel modo giusto, a leggerlo davvero. E nel frattempo ti godevi la natura, il cibo, le chiacchiere e quella stanchezza sana che arriva dopo una giornata all’aria aperta.

Da questa esperienza mi sono portata a casa:

  • passeggiate spettacolari in posti che da sola non avrei mai scoperto

  • l’incontro con Francesca, educatrice fantastica e miniera di consigli utili

  • e soprattutto una certezza: voglio rifarlo.

Perché viaggiare è bello.
Viaggiare con il cane è ancora meglio.
Ma viaggiare con il cane, in mezzo alla natura, con qualcuno che ti insegna anche a farlo nel modo giusto… ecco, quello è proprio un altro livello.

 

 
 
 

Si cambia!

Post n°2301 pubblicato il 09 Febbraio 2026 da bionda66

A febbraio avevo un obiettivo chiaro, limpido, motivante: iniziare la dieta.

Non una di quelle simboliche tipo “mangio meno pane”.
No. Una roba seria. Con sacrifici, disciplina e probabilmente anche malumore.

Poi però mi sono detta: “Ma dai… sabato ho gente a cena. E domenica si festeggia coi ragazzi, mangiatina di pesce al mare.”

Quindi, con grande senso organizzativo: si parte lunedì 9. Che tanto i sacrifici iniziano sempre di lunedì.
È una legge universale.

Poi succede di tutto:

Gli amici che dovevano venire a cena sabato si lasciano dopo i famosi sette anni.
Cena saltata.

Dopo poco mi chiama una mia carissima amica: “Sabato siamo a Bologna, aperitivo?”

Io: Che culo! Mi sono appena liberata, per cui, affare fatto!

Comprato il vino, fatto una torta salata, fatta una torta di mele e stavo iniziando a pulire tutta casa… quando sento un motivetto che non preannuncia nulla di simpatico: Mi spiace, c’è stato un problema e dobbiamo annullare l’aperitivo.

Per domenica, giusto per non farci mancare niente, clima di merda e la pelosetta dei ragazzi con problemi gastrointestinali, finita in clinica veterinaria, per tanto saltata anche la frittura di pesce.

Morale della favola? Avrei potuto iniziare la dieta sette giorni fa, e da ora in poi non accetto e non farò più inviti (non do più a nessuno la soddisfazione di darmi buca). 

 

 
 
 

Routine

Post n°2300 pubblicato il 04 Febbraio 2026 da bionda66

Ho una vita scandita da grandi pilastri esistenziali: lavoro, cane, cibo.
In pratica, la mia esistenza si snoda tra l’ufficio, il supermercato e il parco.

Il fatto è che questa routine è diventata talmente solida che anche trovare spunti per scrivere sul blog è un’impresa. Un tempo bastava una serata fuori per avere un aneddoto.
Ora, per sentirmi una ribelle, guardo Falsissimo di Corona.

Che vi posso raccontare?

Potrei parlarvi della mia pelosetta a 4 zampe che stamattina, vedendo che diluviava, invece di dirigersi verso l’aiuola si è incamminata decisa verso la rampa dei garage.
Direzione: macchina.
Messaggio sottinteso: “Col cavolo che vado in giro sotto questo diluvio. Portami sotto un albero per espletare le due cose fondamentali e poi dritte sul divano.”

E io lì, sotto la pioggia, a pensare che il mio cane ha sviluppato capacità logiche che ho visto mancare a molti umani conosciuti nella mia vita.

Oppure potrei raccontarvi dell’ufficio.
Luogo magico dove incontri colleghe anagraficamente mature che, come massima espressione della loro evoluzione, fanno le bolle con la gomma da masticare.

E tu sei lì che pensi:
“Forse qualcosa nel processo evolutivo si è perso.”

E niente, questa è la mia vita quotidiana.
Niente viaggi esotici, niente colpi di scena: solo una donna, un cane meteoropatico e colleghe in piena regressione adolescenziale.

Ecco… diciamo che non la possiamo proprio annoverare tra le vite spericolate.

 

 
 
 

Censura

Post n°2299 pubblicato il 03 Febbraio 2026 da bionda66

Nel weekend mi è capitato di guardare un video con due storici sinceramente stupiti per la censura subita.
A uno hanno rimosso un video in cui esprimeva la sua opinione sul referendum.
All’altro hanno chiuso le sale dove avrebbe dovuto tenere conferenze sulla guerra in Ucraina.

E tutti lì a meravigliarsi.

Ma davvero vi sorprende?

Io, dopo quello che abbiamo visto durante il Covid, non mi stupisco più di nulla. Anzi, mi stupisco di chi si stupisce.
Quando, in nome dell’emergenza, sono stati sospesi diritti che pensavamo intoccabili… dov’erano tutti questi paladini della libertà di parola?
Dov’erano gli intellettuali, i difensori del pensiero critico, quelli che oggi cadono dal pero?

Il problema è che certe cose fanno scandalo solo quando toccano “le persone giuste”.
Finché succede agli altri, si chiama responsabilità.
Quando succede a noi, improvvisamente diventa censura.

Io ormai ho accettato di vivere in una specie di reality permanente, un enorme Grande Fratello dove puoi parlare… finché dici le cose consentite.
E sapete qual è l’unico modo che ho trovato per restare serena?
Occuparmi del mio piccolo orticello. Le persone che amo, le cose concrete, la vita vera fuori dallo schermo.

Non è menefreghismo. È sopravvivenza mentale.

Mi resta solo un grande dispiacere: l’idea di che mondo stiamo lasciando ai nostri figli.
Un mondo dove la libertà sembra garantita… finché non serve davvero.

E forse la cosa più inquietante non è la censura.
È l’abitudine.

 

 
 
 

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MA QUANTO ERO GNOCCA?!

Mirca Piccola

 

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