Creato da Biosbios il 05/06/2007

WWW

MI EMOZIONI TU

 

 

« Questo siChe blog »

Stavo

Post n°378 pubblicato il 08 Novembre 2011 da Biosbios

w

w

w

 

Stavo camminando da molto mentre abbracciavo un'idea amorevole nei miei confronti, ma sempre ricolmo di inquietudine. Camminavo deciso come si fa quando fa freddo, ero fuori, in piena città, ma non avevo freddo. Io abbracciavo questa idea che in qualche modo curava la mia inquietudine e presi a rallegrarmene un po'. Non so dirvi se sul mio volto apparve in quel momento questo mio rallegramento: devo decidermi a portare con me un piccolo specchio, come le donne. Allora camminavo, camminavo, in centro città, avevo parcheggiato a pagamento nella zona sud, e camminando per le strade del centro semivuote, dopo un po', presi a credere che quella idea che dicevo prima non ero io ad abbracciarla, ma lei abbracciava me, la ringrazio. Arrivai al portone, erano le 17 precise, avevo l'appuntamento alle 16 col ragioniere gessofritto ma cose di lavoro mi impedirono la puntualità. Una donna alta, soprabito, capelli riccilunghi, tacchi, calze nere, stava sul portone con sigaretta e accendino. Poi dietro, dentro al portone, ecco, scorsi il ragioniere faccia di latta che seguiva, anche lui armato fumatore, tutto pronto alla sua pausa sigaretta. Mi accolsero, un po' sorpresi dal mio arrivo e dal mio ritardo, il ragionere mi guardò in un balzo e facendo un cenno esemplare con la mano verso di lei mi disse: ecco, l'avvocato. Lei allungò una mano lunga e freddagelida ma sorrise, non mi aspettavo un avvocatodonna, mi scusò, rimise in tasca la sigaretta e mi indicò la scala marmorea anni 40, primo piano. Alle 17.15 mi congedarono. Le cose da dire furono dette. Scesi per primo in strada, loro due mi diedero la cortese precedenza, sentivo alle mie spalle che i due si salutarono sulla soglia del portone con poche parole e si separarono le direzioni. Dietro di me i suoi tacchi di scarpa. Le avevo guardato le gambe salendo le scale. Durante il colloquio lei aveva un volto sofferto. Ma le sue gambe, nel vicolo silenzioso, le sue calze nere, il suo rumore nel silenzio, erano magia. Poi seppi che riceveva dalle 16 alle 18, erano magia .

w

w

w


La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/biosbios/trackback.php?msg=10782947

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
pa.oletta
pa.oletta il 30/11/11 alle 13:39 via WEB
sogno? o realtā?... in ogni caso... l'orologio sempre al polso e con le ore giuste... regola fondamentale! ;-) UN abbraccio... Paola
 
pa.oletta
pa.oletta il 24/12/11 alle 20:29 via WEB
Buona vigilia Lascio qui il mio augurio a Te per un sereno Natale... che sia lieto con le persone che ami e che ti amano. Un sorriso Paola
 
pippi_lu
pippi_lu il 07/01/12 alle 16:36 via WEB
Da un po' non passavo, č sempre un piacere leggerti. Ribadisco impagabile
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
puzzle bubble il 01/05/12 alle 13:17 via WEB
bell'articolo
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
asdfo il 23/08/15 alle 23:08 via WEB
"devo decidermi a portare con me un piccolo specchio, come le donne" c'č un tema omosessuale di sottofondo a questo blog, ho indovinato?
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: Biosbios
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Etā: 53
Prov: BS
 

AREA PERSONALE

 

Bios I        Bios II

Bios III      Bios IV

Bios V        Bios VI

Bios VII      Bios VIII

Bios IX

 

Ricordi                    Dio

Fiume                     Bloggers

Le dita                    Addio

Cocaina                   La tristezza

L'odore                    News

Senza parole          Calcio

Mesopotamia          Batticarne

La Tentazione

 
 
 

FACEBOOK

 
 

ULTIMI COMMENTI

 
Citazioni nei Blog Amici: 38
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Aprile 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30