E’ l'alba sento gli occhi riempirsi di luce, mi tiro più su, seduta sul letto a guardare. Il giorno si apre come rosa confetto.Il silenzio virginale è un lento respiro. Nulla di più intatto di un mondo addormentato. Questo attimo sembra rallentare l'ascesa dell'emozione, che resta sospesa - dentro il mio fantasioso erotismo s’insinua -sottile, densa, viscerale, fino al culmine.Nelle stanze silenziose non riesco a delineare i contorni del mondo, sono una principiante. Mi giro sul fianco.Il letto è un arcipelago di sogni da realizzare. Sono sveglia, vorrei catturare con la lingua quella lacrima di felicità che mi scende sulla guancia.Quel gusto salato ha il sapore di un cielo latteo. Come Dio. -Sussurrami una frase all'orecchio. Ancora.Ti prego. - Parliamoci sottovoce come fossimo già nudi - Mi giro e lascio che il sole mi entri dentro. Per un istante sono nel baricentro di un bacio. Le tue labbra mi strapperebbero un grido se solo potessi. Quello che appena vedo mi basta per desiderarlo.La tua pelle quieta nei suoi contrasti, resta distante. Non c'è aria, ma una luce addolcita da particelle di sogno.Vorrei che la mia mano potesse raggiungere la tua, lì, morbida incolore, a nessuna distanza ma lontana, ignara. Ogni parola cambia il tono della mia gioia.Dovrei liberare le mie energie, ma balbetto la mia meraviglia.Sorrido ai pensieri. In segreto esulto le attese come assoli di speranze.
Non c'è aria, ma una luce addolcita da particelle di sogno
E’ l'alba sento gli occhi riempirsi di luce, mi tiro più su, seduta sul letto a guardare. Il giorno si apre come rosa confetto.Il silenzio virginale è un lento respiro. Nulla di più intatto di un mondo addormentato. Questo attimo sembra rallentare l'ascesa dell'emozione, che resta sospesa - dentro il mio fantasioso erotismo s’insinua -sottile, densa, viscerale, fino al culmine.Nelle stanze silenziose non riesco a delineare i contorni del mondo, sono una principiante. Mi giro sul fianco.Il letto è un arcipelago di sogni da realizzare. Sono sveglia, vorrei catturare con la lingua quella lacrima di felicità che mi scende sulla guancia.Quel gusto salato ha il sapore di un cielo latteo. Come Dio. -Sussurrami una frase all'orecchio. Ancora.Ti prego. - Parliamoci sottovoce come fossimo già nudi - Mi giro e lascio che il sole mi entri dentro. Per un istante sono nel baricentro di un bacio. Le tue labbra mi strapperebbero un grido se solo potessi. Quello che appena vedo mi basta per desiderarlo.La tua pelle quieta nei suoi contrasti, resta distante. Non c'è aria, ma una luce addolcita da particelle di sogno.Vorrei che la mia mano potesse raggiungere la tua, lì, morbida incolore, a nessuna distanza ma lontana, ignara. Ogni parola cambia il tono della mia gioia.Dovrei liberare le mie energie, ma balbetto la mia meraviglia.Sorrido ai pensieri. In segreto esulto le attese come assoli di speranze.