Vossignoria...Veda un po': la cosa più bella e importante nel mondo, è questa: che le persone non rimangono sempre uguali, ancora non sono state terminate - ma vanno sempre mutando.Migliorano o peggiorano.Verità principe.E' quel che la vita mi ha insegnato.E questo mi rallegra, un sacco.E, un'altra cosa: il diavolo, è per le spicce; ma Dio è sornione!Ah, una bellezza di sornione - che dà gusto!La forza di lui, quando vuole - signor mio ! - mi dà il pavor panico! Dio si avvicina:nessuno lo vede.Lui agisce secondo la legge del poco a poco- questo è il miracolo.E Dio attacca con grazia, divertendosi, si economizza.Ecco :un giorno, in una conceria, il coltellino che avevo mi cadde dentro una vasca, c'era solo succo di cortecce per la concia, barbatimao, angico, so assai."Domani lo tiro fuori..."dissi, tra me.Perchè era notte, e non riuscivo a vederci.Ah, allora, sappia:il giorno dopo, presto, il coltello, la lama, era stata corrosa, quasi per metà, da quell'acquetta scura, tutta quieta.Lo lasciai lì, per vedere ancora.Fresca, nonna! Sa che successe?Ebbene, quello stesso pomeriggio lì:del coltellino c'era solo il manico...Il manico - perchè non era di freddo metallo, ma di corno di cervo.Ecco dunque: Dio...Bene, vossignoria ha sentito,quel che ha sentito sa, quel che sa m'intende... [pag.22 de il GRANDE SERTAO di Joao GUIMARES ROSA].."Amore viene da Amore.Dico. A Diadorim penso, anche - ma Diadorim è la mia nebbia..."(pag 23)..."Per me, Diadorim ha messo la sua impronta per sempre in tutte queste quisquilie della natura.Lo so bene.Il suono imbronciato dei rospi.Diadorim, serio, serio,così bello, nel barbaglio delle braci.Quasi non aprivamo bocca; ma era qualcosa al di là di noi che mi attirava verso di lui - l'irrimediabile estensione della vita.."(pag 27)
Vossignoria...vivere è molto pericoloso..
Vossignoria...Veda un po': la cosa più bella e importante nel mondo, è questa: che le persone non rimangono sempre uguali, ancora non sono state terminate - ma vanno sempre mutando.Migliorano o peggiorano.Verità principe.E' quel che la vita mi ha insegnato.E questo mi rallegra, un sacco.E, un'altra cosa: il diavolo, è per le spicce; ma Dio è sornione!Ah, una bellezza di sornione - che dà gusto!La forza di lui, quando vuole - signor mio ! - mi dà il pavor panico! Dio si avvicina:nessuno lo vede.Lui agisce secondo la legge del poco a poco- questo è il miracolo.E Dio attacca con grazia, divertendosi, si economizza.Ecco :un giorno, in una conceria, il coltellino che avevo mi cadde dentro una vasca, c'era solo succo di cortecce per la concia, barbatimao, angico, so assai."Domani lo tiro fuori..."dissi, tra me.Perchè era notte, e non riuscivo a vederci.Ah, allora, sappia:il giorno dopo, presto, il coltello, la lama, era stata corrosa, quasi per metà, da quell'acquetta scura, tutta quieta.Lo lasciai lì, per vedere ancora.Fresca, nonna! Sa che successe?Ebbene, quello stesso pomeriggio lì:del coltellino c'era solo il manico...Il manico - perchè non era di freddo metallo, ma di corno di cervo.Ecco dunque: Dio...Bene, vossignoria ha sentito,quel che ha sentito sa, quel che sa m'intende... [pag.22 de il GRANDE SERTAO di Joao GUIMARES ROSA].."Amore viene da Amore.Dico. A Diadorim penso, anche - ma Diadorim è la mia nebbia..."(pag 23)..."Per me, Diadorim ha messo la sua impronta per sempre in tutte queste quisquilie della natura.Lo so bene.Il suono imbronciato dei rospi.Diadorim, serio, serio,così bello, nel barbaglio delle braci.Quasi non aprivamo bocca; ma era qualcosa al di là di noi che mi attirava verso di lui - l'irrimediabile estensione della vita.."(pag 27)