E' un libro che ho letto a 18 anni e che mi è rimasto dentro come l'espressione profonda del dolore e della delusione nei confronti di chi spesso non ci merita (perchè è altrove coi suoi problemi irrisolti.)Il suo linguaggio così accorato elegante e onesto mi ha influenzato molto e leggerlo in inglese è stato altrettanto piacevole.Certamente non mi ha insegnato a "difendermi" dalle ferite dei sentimenti però ne ha riconosciuto il diritto di poterne raccontare la lacerazione e lo smarrimento, di specchiarmi di fronte alla crudeltà, volontaria o spesso involontaria di chi amiamo contro cui non possiamo fare molto..."In fin dei conti, il legame di ogni rapporto, sia esso tra marito e moglie come tra amici, è sempre un legame di conversazione;e tra due persone di troppo vasta disparità culturale, la sola base possibile è al livello più basso. La frivolezza nel pensiero e nell'azione ha un suo incanto: ne avevo fatta la chiave di volta di una filosofia molto brillante espressa in commedie e paradossi.Ma la futilità e la follia della nostra vita erano spesso molto stancanti per me; c'incontravamo solo nel fango: e per affascinate - anzi, per troppo affascinante - che fosse quell'unico argomento intorno al quale gravitava invariabilmente la tua conversazione, pure alla fine mi diventò monotono.Spesso ne ero annoiato a morte, loaccettavo come accettavo la tua passione per il music-hall, o gli assurdi eccessi nel mangiare e nel bere, o quelle altre tue caratteristiche per me di minore attrativa; lo accettavo come una cosa che si deve sopportare, come parte del prezzo troppo alto che si doveva pagare per conoscerti."
Dal De Profundis di Oscar Wilde
E' un libro che ho letto a 18 anni e che mi è rimasto dentro come l'espressione profonda del dolore e della delusione nei confronti di chi spesso non ci merita (perchè è altrove coi suoi problemi irrisolti.)Il suo linguaggio così accorato elegante e onesto mi ha influenzato molto e leggerlo in inglese è stato altrettanto piacevole.Certamente non mi ha insegnato a "difendermi" dalle ferite dei sentimenti però ne ha riconosciuto il diritto di poterne raccontare la lacerazione e lo smarrimento, di specchiarmi di fronte alla crudeltà, volontaria o spesso involontaria di chi amiamo contro cui non possiamo fare molto..."In fin dei conti, il legame di ogni rapporto, sia esso tra marito e moglie come tra amici, è sempre un legame di conversazione;e tra due persone di troppo vasta disparità culturale, la sola base possibile è al livello più basso. La frivolezza nel pensiero e nell'azione ha un suo incanto: ne avevo fatta la chiave di volta di una filosofia molto brillante espressa in commedie e paradossi.Ma la futilità e la follia della nostra vita erano spesso molto stancanti per me; c'incontravamo solo nel fango: e per affascinate - anzi, per troppo affascinante - che fosse quell'unico argomento intorno al quale gravitava invariabilmente la tua conversazione, pure alla fine mi diventò monotono.Spesso ne ero annoiato a morte, loaccettavo come accettavo la tua passione per il music-hall, o gli assurdi eccessi nel mangiare e nel bere, o quelle altre tue caratteristiche per me di minore attrativa; lo accettavo come una cosa che si deve sopportare, come parte del prezzo troppo alto che si doveva pagare per conoscerti."