Ho seguito in questi giorni le inchieste giornalistiche in televisione e sui giornali su questa vicenda che è TRAGICA. Tragico è che si metta in dubbio la credibilità di bambini e di genitori che sono chiaramente e palesemente stati colpiti, nel corpo e nell'anima da violenze e cattiveria.Gli offesi sono stati a loro volta accusati...questa è la morale della gente...schierarsi o da una parte o dall'altra come nel delitto di Cogne!E' una trappola che fa solo il gioco dei mass media, quella di dividere la gente invece di creare unione e ricerca della VERITA' su quanto è accaduto.Unione sui VALORI che la vita umana e quella dei bambini è sacra, e che loro sono sempre maltrattati perchè indifesi.Io ho fatto un esperienza di educatrice in Asili nido e Materne di Roma e posso dire che in alcuni Asili, soffrivo una sensazione di pesantezza, e di malessere, non perchè i bambini erano difficili tutt'altro, per le colleghe. persone che si ponevano in un modo talemente insensibile, ignorante, grezzo, trattando i bambini come un peso da sopportare, come se fossero una"cosa" e non una persona, con cui interagivano.Io mi chiedevo, se fosse stato importante sottoporgli un test psico-attitudinale per lavorare con bambini così piccoli; se non fosse opportuno. Se una persona per il proprio vissuto o natura non è portato alla delicatezza e alla sensibilità e al gioco per esempio non dovrebbe essere assunto per questo lavoro.Stare con i bambini vuol dire prima di tutto giocare con loro e dargli spazi appropriati per farli giocare, in un clima sereno come se stessero in famiglia.Dargli delle regole , ma insegnargliele con la pazienza di una madre.Molte educatrici dicevano:"Aho ma questi mica so' i miei figli..magari potessi occuparmi dei miei figli.."!Ho visto troppe volte bambini trattati con distacco, con freddezza, con indifferenza, raramente le educatrici giocavano, l'importante era cambiargli i pannolini, sfamarli. E' ovvio che anche questo fa parte della vita di scuola, e dei compiti di un Asilo: dare cure, accudure, proteggere i bambini, ma non solo, anche di farli sentire amati!!Mica è un albergo!!E' un luogo di crescita e di sviluppo!Ecco la mia sensazione era purtroppo spesso - tranne in occasioni in cui ho trovato delle maestre dolcissime che erano motivate e avevano scelto quella professione con responsabilita- di trovarmi in una specie di lager, un posto dove se si poteva, si faceva il meno possibile, si propinavano sempre le stesse cose trattando i bambini come scemi, e ci si lamentava sempre, o della precarietà, o dei genitori, e dei bambini, bla bla bla..ma una serietà professionale e un interesse al proprio lavoro o a migliorarlo era cosa difficilissima da trovare.Accanto alle ignoranti c'erano educatrici neo laureate che si davano delle arie..ed erano sempre in competizione con le altre.E in mezzo stavano i bambini!!Insomma nessun clima collaborativo, nè costruttivo. Un vero manicomio per me. Io vedevo tante cose che non andavano...persone che uscivano a fare la spesa-durante l'orario di lavoro, maestre che si coprivano l'una con l'altra...Regole impartite con rigidità e assurde.Io essendo supplente andava di quà e di là e avevo un occhio esterno un po' su tutto, ma ovviamente non potevo intervenire più di tanto.I nomi dei bambini li imparavo dal primo giorno.....cosa secondo me importante per il rispetto della persona bambino. Ho trovato tanta superficialità la dentro che non mi stupisce affatto, che in ambienti così trascurati intellettualmente e moralmente sia potuto sorgere un genere di persone criminali, dedite a cose che abbiamo saputo, schifosamente in diritto di credersi padroni delle vite di piccoli esseri, creature che a loro erano affidati. Dall'ignoranza e dalla folle idea che l'adulto sia onnipotente, il credere di tante persone di potersi sentire in diritto e liberi da fare tutto!!La rabbia mi sale, e se potessi li manderei in Africa sotto il sole cocente o in Iraq a fare il servizio civile e aiutare i civili che sono in pericolo di vita ogni minuto; li manderei a lavorare per la Croce Rossa, o Emergency a contatto col dolore, gomito a gomito; perchè forse così,finalmente, nascerebbe in loro miracolosamente, un briciolo di emapatia per le sofferenze degli altri.Se penso che hanno la faccia tosta, (deliriante) di andare in telvisione e bofonchiare parole senza senso mentre tutto di loro mente, a cominciare dagli occhi, dal viso fino alle parole vuote che pronunciano. Ammiro molto i genitori colpiti e la responsbile dll'associazione dei genitori ed esprimo loro tutta la mia solidarietà e che tutta la verità venga fuori ,e che il paese, dovrebbe esprimere, perchè ancora una volta sono degli indifesi a pagare le colpe,i meschini egoismi , le sporche faccende di denaro a graffiare, lacerare, traumatizzare delle persone che NON SI POSSONO DIFENDERE e che in più non vengono nemmeno credute!!
Sento di esprimere totale solidarietà con i genitori dei bambini di Rignano Flaminio
Ho seguito in questi giorni le inchieste giornalistiche in televisione e sui giornali su questa vicenda che è TRAGICA. Tragico è che si metta in dubbio la credibilità di bambini e di genitori che sono chiaramente e palesemente stati colpiti, nel corpo e nell'anima da violenze e cattiveria.Gli offesi sono stati a loro volta accusati...questa è la morale della gente...schierarsi o da una parte o dall'altra come nel delitto di Cogne!E' una trappola che fa solo il gioco dei mass media, quella di dividere la gente invece di creare unione e ricerca della VERITA' su quanto è accaduto.Unione sui VALORI che la vita umana e quella dei bambini è sacra, e che loro sono sempre maltrattati perchè indifesi.Io ho fatto un esperienza di educatrice in Asili nido e Materne di Roma e posso dire che in alcuni Asili, soffrivo una sensazione di pesantezza, e di malessere, non perchè i bambini erano difficili tutt'altro, per le colleghe. persone che si ponevano in un modo talemente insensibile, ignorante, grezzo, trattando i bambini come un peso da sopportare, come se fossero una"cosa" e non una persona, con cui interagivano.Io mi chiedevo, se fosse stato importante sottoporgli un test psico-attitudinale per lavorare con bambini così piccoli; se non fosse opportuno. Se una persona per il proprio vissuto o natura non è portato alla delicatezza e alla sensibilità e al gioco per esempio non dovrebbe essere assunto per questo lavoro.Stare con i bambini vuol dire prima di tutto giocare con loro e dargli spazi appropriati per farli giocare, in un clima sereno come se stessero in famiglia.Dargli delle regole , ma insegnargliele con la pazienza di una madre.Molte educatrici dicevano:"Aho ma questi mica so' i miei figli..magari potessi occuparmi dei miei figli.."!Ho visto troppe volte bambini trattati con distacco, con freddezza, con indifferenza, raramente le educatrici giocavano, l'importante era cambiargli i pannolini, sfamarli. E' ovvio che anche questo fa parte della vita di scuola, e dei compiti di un Asilo: dare cure, accudure, proteggere i bambini, ma non solo, anche di farli sentire amati!!Mica è un albergo!!E' un luogo di crescita e di sviluppo!Ecco la mia sensazione era purtroppo spesso - tranne in occasioni in cui ho trovato delle maestre dolcissime che erano motivate e avevano scelto quella professione con responsabilita- di trovarmi in una specie di lager, un posto dove se si poteva, si faceva il meno possibile, si propinavano sempre le stesse cose trattando i bambini come scemi, e ci si lamentava sempre, o della precarietà, o dei genitori, e dei bambini, bla bla bla..ma una serietà professionale e un interesse al proprio lavoro o a migliorarlo era cosa difficilissima da trovare.Accanto alle ignoranti c'erano educatrici neo laureate che si davano delle arie..ed erano sempre in competizione con le altre.E in mezzo stavano i bambini!!Insomma nessun clima collaborativo, nè costruttivo. Un vero manicomio per me. Io vedevo tante cose che non andavano...persone che uscivano a fare la spesa-durante l'orario di lavoro, maestre che si coprivano l'una con l'altra...Regole impartite con rigidità e assurde.Io essendo supplente andava di quà e di là e avevo un occhio esterno un po' su tutto, ma ovviamente non potevo intervenire più di tanto.I nomi dei bambini li imparavo dal primo giorno.....cosa secondo me importante per il rispetto della persona bambino. Ho trovato tanta superficialità la dentro che non mi stupisce affatto, che in ambienti così trascurati intellettualmente e moralmente sia potuto sorgere un genere di persone criminali, dedite a cose che abbiamo saputo, schifosamente in diritto di credersi padroni delle vite di piccoli esseri, creature che a loro erano affidati. Dall'ignoranza e dalla folle idea che l'adulto sia onnipotente, il credere di tante persone di potersi sentire in diritto e liberi da fare tutto!!La rabbia mi sale, e se potessi li manderei in Africa sotto il sole cocente o in Iraq a fare il servizio civile e aiutare i civili che sono in pericolo di vita ogni minuto; li manderei a lavorare per la Croce Rossa, o Emergency a contatto col dolore, gomito a gomito; perchè forse così,finalmente, nascerebbe in loro miracolosamente, un briciolo di emapatia per le sofferenze degli altri.Se penso che hanno la faccia tosta, (deliriante) di andare in telvisione e bofonchiare parole senza senso mentre tutto di loro mente, a cominciare dagli occhi, dal viso fino alle parole vuote che pronunciano. Ammiro molto i genitori colpiti e la responsbile dll'associazione dei genitori ed esprimo loro tutta la mia solidarietà e che tutta la verità venga fuori ,e che il paese, dovrebbe esprimere, perchè ancora una volta sono degli indifesi a pagare le colpe,i meschini egoismi , le sporche faccende di denaro a graffiare, lacerare, traumatizzare delle persone che NON SI POSSONO DIFENDERE e che in più non vengono nemmeno credute!!