Assaporare il tempoSi comincia a mettersi a dieta quando si è vigliacchi.L'ho letto da qualche parte.Questo pensiero un po' estremo è la giusta provocazione da cui partire.Un mio caro amico dice che si deve disintossicare dall'alcool e dai dolci; questo è il suo modo di lottare contro se stesso e anche di andare incontro a se stesso, per volersi bene.Io vorrei disintossicarmi dai pensieri distruttivi che somatizzo e investono il corpo in maniera virulenta, drammatica.Sere fa per la tensione ho passato la notte a dare di stomaco e con conseguenti crampi alle gambe per disidratazione.Una cosa dolorosa e spaventosa. Ma era senza febbre!Una reazione alla paura d'abbandono alla paura di non raggiungere l'amore.La paura è il mostro più grande con cui lottiamo ogni giorno.Non tutti abbiamo lo stesso rapporto con essa e non abbiamo le stesse armi per combatterla.Poi la paura è una tempesta di sabbia ricopre tutto ciò che incontra, confonde la realtà s'insinua nella forma e la altera nella sostanza.Quando si ritrova la calma, magari all'alba, nel silenzio ovattato; dopo un buon riposo, i pensieri sono dilavati e più limidi e positivi.Quelloè un momento da non perdersi..Ritornando alla vigliaccheria o debolezza e ovviamente anche all'amore, un tema che mi appassiona e mi accende. C'è una persona tempo fa che ha colpito il mio centro d'interesse, la mia fantasia, il mio immaginario sessuale, la mia voglia di dolcezza.Io mi sono coinvolta quasi subito, perchè questa persona mi piaceva, tanto. I suoi differenti registri, da quel che mi diceva, prima così tenero e indifeso, mi domandava ."mi vuoi?" "Prendimi.." Questo essere disarmato eccitava la mia fantasia, in modo esponenziale. E poi il suo modo di dirmi:" ti scoperei, come ti scoperei.. ho una voglia matta di vederti, appena scendo dall'aereo ti bacio."Tutte frasi che innescavano un desiderio infuocato, appassionato, palpitante , di agire. In quei mesi sono stata lì per lì per prendere un treno, un aereo, nave e volare da te..lui.Ma mi sono frenata.Il freno è si sa dei saggi ma anche dei vigliacchi!Poi la vita con le sue innumerevoli forme ha continuato a dare a me e a lui prove, dolori, gioie(poche per me) e poi arrivato il silenzio.L'attesa , l'immobilità, la paralisi. La paura. La negazione. Una strada senza vie d'uscita. Quando si è accecati da un sentimento di odio o di amore non si vede più dove si sta camminando.Allora s'incomincia ad essere rabbiosi e disperati. S'incomincia a parlare a vanvera e troppo.Si cerca di creare con le parole ciò che non si ha, e ciò che non si può ma si desidera vivere..La fantasia e la sensibilità se sono molto attive aggiungono la loro forza e il loro peso, rendendo il vivere più difficile di quel che è.S'incomincia a pensare alle ore vuote, perse, solitare buttate via, che avresti voluto vivere diversamente con più gioia e intensità. Il tempo se vissuto bene è piacere puro.Noi con le nostre paure o manie offuschiamo queste acque limpide meravigliose che Eros ci offre quando meno ce lo aspettiamo!Una persona mi disse una volta che le donne spesso fanno due cose sbagliate con gli uomini: la prima è che si fanno trattare male e la seconda che danno troppo, cercano in tutti i modi di accattivarsi la simpatia, l'affetto l'interesse di un uomo. E così non pensano più a loro stesse. Secondo me è vero e me lo spiego con due motivi:Il primo il più immediato è che si cerca il piacere, si cerca l'amore, al protezione, la bellezza, la sicurezza in un altro essere, come fosse un Dio.Questo cercare dentro l'altro tutto ciò è una corsa affannata e spesso inconsapevole, un desiderio di annullarsi nell'altro, come per trovare un senso a tutte le emozioni che proviamo , un porto sicuro, un posto dove consegnarle, in mani che le possano contenerle.Essere accolti. E fin qui niente di rivelato.Però così facendo, si perde di vita se stessi e i propri bisogni, il proprio benessere e si pensa che tutte le nostre forze debbano esauririsi per quello scopo, rende il gioco dell'amore, inconsapevolmente ed estremamente in bilico, estremamemente rischioso.Perchè è come se il nostro io fosse costantemente minacciato : cioè se il miracolo dell'amore non si compie io ne morirò..E' capitato a molte persone di sentirsi male e simulare "una morte" ed era frutto di questo stato d'animo pericoloso.Quando sei più giovane e inesperto giustifichi tutto col fatto che appunto sei giovane e inesperto; ma col tempo e le esperienze qualcosa cambia.Hai imparato alcune leggi e le sue costanti, sei più prudente ma più sensibile, quel ventaglio di situazioni vissute dietro di te non vorresti si ripetessero all'infinito:come un gioco finito sempre uguale a se stesso.La mia riflessione allora è per non ricadere nella paura e quindi nella vigliaccheria e nel caos, si dovrebbe poter assaporare il tempo. Cioè ricordarsi sempre delle cose belle e delle cose brutte, averle presente e dargli il giusto posto.Sentire fluire la bellezza del vivere, la fatica del vivere, la sua effimera natura, , la speranza nel domani.Vedere in chi s'incontra facce molteplici dai nostri stessi occhi, desideri, volti umani che sono tutti alla ricerca di una loro felicità. Ciò che distingue un individuo da un altro saranno i modi, i mezzi con cui cerca di raggiungerla e di viverla questa benedetta felicità. Che poi non è e mai sarà uno stato immobile, sarà sempre fluttuante, un movimento dinamico; ma il viverla e il prima e il durante e il dopo, il ricordo di averla vissuta è il vero senso dell'esistenza. I momenti di felicità sono quelli più intensi, e indimenticabili quelli che come "colonne si ergono verso il cielo e e fanno grandi le ore!"Assaporare il tempo per me vuol dire sconfiggere attimo dopo attimo la paura di vivere, vivendo.
Assaporare il Tempo
Assaporare il tempoSi comincia a mettersi a dieta quando si è vigliacchi.L'ho letto da qualche parte.Questo pensiero un po' estremo è la giusta provocazione da cui partire.Un mio caro amico dice che si deve disintossicare dall'alcool e dai dolci; questo è il suo modo di lottare contro se stesso e anche di andare incontro a se stesso, per volersi bene.Io vorrei disintossicarmi dai pensieri distruttivi che somatizzo e investono il corpo in maniera virulenta, drammatica.Sere fa per la tensione ho passato la notte a dare di stomaco e con conseguenti crampi alle gambe per disidratazione.Una cosa dolorosa e spaventosa. Ma era senza febbre!Una reazione alla paura d'abbandono alla paura di non raggiungere l'amore.La paura è il mostro più grande con cui lottiamo ogni giorno.Non tutti abbiamo lo stesso rapporto con essa e non abbiamo le stesse armi per combatterla.Poi la paura è una tempesta di sabbia ricopre tutto ciò che incontra, confonde la realtà s'insinua nella forma e la altera nella sostanza.Quando si ritrova la calma, magari all'alba, nel silenzio ovattato; dopo un buon riposo, i pensieri sono dilavati e più limidi e positivi.Quelloè un momento da non perdersi..Ritornando alla vigliaccheria o debolezza e ovviamente anche all'amore, un tema che mi appassiona e mi accende. C'è una persona tempo fa che ha colpito il mio centro d'interesse, la mia fantasia, il mio immaginario sessuale, la mia voglia di dolcezza.Io mi sono coinvolta quasi subito, perchè questa persona mi piaceva, tanto. I suoi differenti registri, da quel che mi diceva, prima così tenero e indifeso, mi domandava ."mi vuoi?" "Prendimi.." Questo essere disarmato eccitava la mia fantasia, in modo esponenziale. E poi il suo modo di dirmi:" ti scoperei, come ti scoperei.. ho una voglia matta di vederti, appena scendo dall'aereo ti bacio."Tutte frasi che innescavano un desiderio infuocato, appassionato, palpitante , di agire. In quei mesi sono stata lì per lì per prendere un treno, un aereo, nave e volare da te..lui.Ma mi sono frenata.Il freno è si sa dei saggi ma anche dei vigliacchi!Poi la vita con le sue innumerevoli forme ha continuato a dare a me e a lui prove, dolori, gioie(poche per me) e poi arrivato il silenzio.L'attesa , l'immobilità, la paralisi. La paura. La negazione. Una strada senza vie d'uscita. Quando si è accecati da un sentimento di odio o di amore non si vede più dove si sta camminando.Allora s'incomincia ad essere rabbiosi e disperati. S'incomincia a parlare a vanvera e troppo.Si cerca di creare con le parole ciò che non si ha, e ciò che non si può ma si desidera vivere..La fantasia e la sensibilità se sono molto attive aggiungono la loro forza e il loro peso, rendendo il vivere più difficile di quel che è.S'incomincia a pensare alle ore vuote, perse, solitare buttate via, che avresti voluto vivere diversamente con più gioia e intensità. Il tempo se vissuto bene è piacere puro.Noi con le nostre paure o manie offuschiamo queste acque limpide meravigliose che Eros ci offre quando meno ce lo aspettiamo!Una persona mi disse una volta che le donne spesso fanno due cose sbagliate con gli uomini: la prima è che si fanno trattare male e la seconda che danno troppo, cercano in tutti i modi di accattivarsi la simpatia, l'affetto l'interesse di un uomo. E così non pensano più a loro stesse. Secondo me è vero e me lo spiego con due motivi:Il primo il più immediato è che si cerca il piacere, si cerca l'amore, al protezione, la bellezza, la sicurezza in un altro essere, come fosse un Dio.Questo cercare dentro l'altro tutto ciò è una corsa affannata e spesso inconsapevole, un desiderio di annullarsi nell'altro, come per trovare un senso a tutte le emozioni che proviamo , un porto sicuro, un posto dove consegnarle, in mani che le possano contenerle.Essere accolti. E fin qui niente di rivelato.Però così facendo, si perde di vita se stessi e i propri bisogni, il proprio benessere e si pensa che tutte le nostre forze debbano esauririsi per quello scopo, rende il gioco dell'amore, inconsapevolmente ed estremamente in bilico, estremamemente rischioso.Perchè è come se il nostro io fosse costantemente minacciato : cioè se il miracolo dell'amore non si compie io ne morirò..E' capitato a molte persone di sentirsi male e simulare "una morte" ed era frutto di questo stato d'animo pericoloso.Quando sei più giovane e inesperto giustifichi tutto col fatto che appunto sei giovane e inesperto; ma col tempo e le esperienze qualcosa cambia.Hai imparato alcune leggi e le sue costanti, sei più prudente ma più sensibile, quel ventaglio di situazioni vissute dietro di te non vorresti si ripetessero all'infinito:come un gioco finito sempre uguale a se stesso.La mia riflessione allora è per non ricadere nella paura e quindi nella vigliaccheria e nel caos, si dovrebbe poter assaporare il tempo. Cioè ricordarsi sempre delle cose belle e delle cose brutte, averle presente e dargli il giusto posto.Sentire fluire la bellezza del vivere, la fatica del vivere, la sua effimera natura, , la speranza nel domani.Vedere in chi s'incontra facce molteplici dai nostri stessi occhi, desideri, volti umani che sono tutti alla ricerca di una loro felicità. Ciò che distingue un individuo da un altro saranno i modi, i mezzi con cui cerca di raggiungerla e di viverla questa benedetta felicità. Che poi non è e mai sarà uno stato immobile, sarà sempre fluttuante, un movimento dinamico; ma il viverla e il prima e il durante e il dopo, il ricordo di averla vissuta è il vero senso dell'esistenza. I momenti di felicità sono quelli più intensi, e indimenticabili quelli che come "colonne si ergono verso il cielo e e fanno grandi le ore!"Assaporare il tempo per me vuol dire sconfiggere attimo dopo attimo la paura di vivere, vivendo.