di colore verde cupo, nel momento in cui venne addomesticata e trasformata, convinta a convivere con le altre erbe. La stessa cosa avviene con i sentimenti umani, che non bisogna mai sradicare ma accarezzare, trasformare, innaffiare."(..)"Nelle calde sere d'estate le cicale interrompono il loro canto di colpo, come se tra di loro vi fosse un direttore d'orchestra che sceglie il momento della fine.Vorrei sapere esattamente perchč interrompono il loro canto. Ma non c'č mistero. Sebbene la spiegazione sia quasi inverosimile. Appena la temperatura scende di un decimo di grado, mossi da una medesima necessitā, quelle migliaia di strumenti si arrestano a metā della nota."(Pietro Citati)da wikipedia...Le cicale hanno sempre colpito l'immaginazione umana. Per gli antichi Greci, erano figlie della Terra (o secondo alcuni di Titone e di Aurora). Specialmente gli Ateniesi le onoravano: Aristofane rammenta le cicale d'oro, ornamento per i capelli degli Ateniesi nobili all'epoca arcaica (Demos,il Popolo, compare nei Cavalieri con questi ornamenti). Per Platone le cicale sono gli antichi artisti, specie nel campo musicale e dell' eloquenza, che hanno smesso di mangiare e accoppiarsi per amore della propria disciplina. Tra i poeti contemporanei, Carducci ha elogiato questi insetti ne "Le risorse di San Miniato", e scherzosamente rimprovera Virgilio e Ariosto per averle definite querule e noiose.
fu allora che la gramigna divenne bellissima
di colore verde cupo, nel momento in cui venne addomesticata e trasformata, convinta a convivere con le altre erbe. La stessa cosa avviene con i sentimenti umani, che non bisogna mai sradicare ma accarezzare, trasformare, innaffiare."(..)"Nelle calde sere d'estate le cicale interrompono il loro canto di colpo, come se tra di loro vi fosse un direttore d'orchestra che sceglie il momento della fine.Vorrei sapere esattamente perchč interrompono il loro canto. Ma non c'č mistero. Sebbene la spiegazione sia quasi inverosimile. Appena la temperatura scende di un decimo di grado, mossi da una medesima necessitā, quelle migliaia di strumenti si arrestano a metā della nota."(Pietro Citati)da wikipedia...Le cicale hanno sempre colpito l'immaginazione umana. Per gli antichi Greci, erano figlie della Terra (o secondo alcuni di Titone e di Aurora). Specialmente gli Ateniesi le onoravano: Aristofane rammenta le cicale d'oro, ornamento per i capelli degli Ateniesi nobili all'epoca arcaica (Demos,il Popolo, compare nei Cavalieri con questi ornamenti). Per Platone le cicale sono gli antichi artisti, specie nel campo musicale e dell' eloquenza, che hanno smesso di mangiare e accoppiarsi per amore della propria disciplina. Tra i poeti contemporanei, Carducci ha elogiato questi insetti ne "Le risorse di San Miniato", e scherzosamente rimprovera Virgilio e Ariosto per averle definite querule e noiose.