bippy

Scalando la roccia dell'Orso


io ho vissuto questo viaggio on the road di 3000 km dal nord e sud della Sardegna come un esperienza straordinaria per come si è svolta, per la compagnia insolita e del tutto pacifica della mia nuova amica e compagna di avventure, e per il senso di libertà. Ogni sera dormivamo in un posto diverso, quando scendeva il tramonto ci davamo da fare con mappe e indirizzi e telefoni per trovare un letto caldo o un bel campeggio e mettere qualcosa nelo stomaco.E lì, a quell'ora, dopo diversi chilometri arrivava anche la stanchezza, e con la stanchezza una ridarella fenomenale...in veneto lo chiamiamo il boresso , quando tu non riesci più a frenarti e ridi, ridi, ridi senza più limiti...e fai fatica a parlare...Memorabili quelle sere a guardare grappoli di stelle tutte affastellate come polvere argentata nella volta del cielo, e la tenda che si montava con un lancio....come un giavellotto!!Di tutto è capitato..davvero!!Se incomincio a ricordare mi metto a ridere...Col Maestrale per esempio..alla Roccia Dell'Orso il cappellino di Lisa, volò come un fulmine in diagonale tipo frisbee addosso a un signore all'altezza dei maroni...che per fortuna non si è fatto male!  A un certo punto mi sembrava quasi di fare il servizio militare, perchè la notte dovevamo  fare -malgrado avessimo voglia di sbracarci e dormire,  il gonfiaggio a mano dei materassi in gomma!!E poi gli incontri...strani belli, conviviali, e più scendevamo verso sud e più io mi sentivo felice...chissà perchè..!?!? Me lo sono chiesta e forse perchè amo tutti i sud del mondo..il calore che emanano.