bippy

Frammenti di un discorso amoroso..senza colpa.


L'Atopia di Socrate è legata a Eros (Socrate è corteggiato da Alcibiade)e alla torpedine (Socrate elettrizza e intorpidisce Menone) l'altro che io amo e che mi affascina è atopos. Io non posso classificarlo, poichè egli è precisamente l'Unico, l'immagine irrepetibile che corrisponde miracolosamente alla specialità del mio desiderio. E' la figura della mia verità; esso non può essere fissato in alcun stereotipo (che è la verità degli altri)2) ogni volta che sul volto dell'altro leggo la sua innocenza, la sua grande innocenza, vi colgo la sua atopia: egli non sa il male che mi fa - o, per dirla con meno enfasi; non sa quanti problemi mi crea. L'innocente non è forse inclassificabile (e perciò tenuto in sospetto in ogni società la quale si "riconosce" soltanto dove può classificare delle colpe)?3) Di fronte alla brillante originalità dell'altro, io non mi sento mai atopos, ma semmai classificato (come un dossier fin troppo noto.) Talvolta però riesco a  sospendere il gioco delle immagini ineguali ("Perchè mai non posso essere anch'io originale, forte quanto l'altro?".) Indovino che la vera originalità non è nè in me nè nell'altro, ma nella nostra stessa relazione. Ciò che bisogna concquistare è l'originalità della relazione, la maggior parte della ferite d'amore me le procura lo stereotipo: io sono costretto  come tutti, a fare la parte dell'innamorato: ad essere geloso, trascurato, frustrato, come gli altri. Ma quando la relazione è originale, lo stereotipo viene sconvolto, superato, evacuato, e la gelosia, ad esempio, non ha più luogo d'essere in questo rapporto senza luogo, senza "topos" - senza discorso.[ da Frammenti di un discorso amoroso] di Roland BarthesNietzsche: Ogni dolore, ogni infelictà, sono falsati da un idea di torto, di colpa:" il dolore è stato privato della sua innocenza"L'amore - passione (il discorso amoroso) soccombe senza posa di fronte a questa falsificazione.