M'inquieta molto incontrare persone che sono intelligenti, colte e ironiche ma mancano di una virtù essenziale che è sorella della sensibilità: cioè l'intelligenza emotiva.La capacità di empatia e di sintonizzarsi sulle emozioni dell'altro con tempismo, con immediatezza o con la volontà di capire in quale situazione è immerso l'altro; da dove partono il suo disagio o le sue emozioni. Una volta individuato il nucleo (non è difficile) spesso ci si accorge che si tratta di una richiesta di attenzioni di affetto di amore, di comunicazione che tendono ad esprimersi con la rabbia, l'impazienza, la sofferenza e paura di abbandono.Una volta individuate la risposta è semplice, è dare all'altro quello che - ci chiede non consapevolmente - attraverso quel suo grido di dolore. Il nostro agire tempestivamente e con partecipazione in qualche modo azzera il dolore acuto e ripristina una nuova armonia... ritrova il ritmo che si era inceppato e stava impazzendo, simile a una orchestra che ha perduto alcuni strumenti e non sa come andare avanti... Accogliere le richieste di aiuto dell'altro riconoscendole come vere senza passarle attraverso il filtro della ragione ma percependole come domande essenziali in cerca di risposte immediate che possono sbloccare l'ingorgo emotivo....Se volete esplorare questo mondo leggete di Daniel Goleman la sua Intelligenza emotiva.
L'intelligenza emotiva è sorella di...
M'inquieta molto incontrare persone che sono intelligenti, colte e ironiche ma mancano di una virtù essenziale che è sorella della sensibilità: cioè l'intelligenza emotiva.La capacità di empatia e di sintonizzarsi sulle emozioni dell'altro con tempismo, con immediatezza o con la volontà di capire in quale situazione è immerso l'altro; da dove partono il suo disagio o le sue emozioni. Una volta individuato il nucleo (non è difficile) spesso ci si accorge che si tratta di una richiesta di attenzioni di affetto di amore, di comunicazione che tendono ad esprimersi con la rabbia, l'impazienza, la sofferenza e paura di abbandono.Una volta individuate la risposta è semplice, è dare all'altro quello che - ci chiede non consapevolmente - attraverso quel suo grido di dolore. Il nostro agire tempestivamente e con partecipazione in qualche modo azzera il dolore acuto e ripristina una nuova armonia... ritrova il ritmo che si era inceppato e stava impazzendo, simile a una orchestra che ha perduto alcuni strumenti e non sa come andare avanti... Accogliere le richieste di aiuto dell'altro riconoscendole come vere senza passarle attraverso il filtro della ragione ma percependole come domande essenziali in cerca di risposte immediate che possono sbloccare l'ingorgo emotivo....Se volete esplorare questo mondo leggete di Daniel Goleman la sua Intelligenza emotiva.