" Le opere riflettono la mia curiosità nei confronti del mondo. In fondo, nonostante tutte le implicazioni teoriche presenti nell'estetica e nella storia dell'arte, si può dire che ogni opera d'arte comunichi l'immaginario del suo autore. Le mie sculture sono indicazioni della sensualità che è parte della vita di ogni individuo. SI posizionano fuori dal tempo, in un momento di eternità e di estraneità. E' come bloccare la scena di un film in un fermo immagine . COme in Sodoma e Gomorra dove i personaggi diventano staute di sabbia ". (Da un Intervista a Lee Il-ho di Lorenza Pignatti)
Uno scultore coreano Lee Il-ho
" Le opere riflettono la mia curiosità nei confronti del mondo. In fondo, nonostante tutte le implicazioni teoriche presenti nell'estetica e nella storia dell'arte, si può dire che ogni opera d'arte comunichi l'immaginario del suo autore. Le mie sculture sono indicazioni della sensualità che è parte della vita di ogni individuo. SI posizionano fuori dal tempo, in un momento di eternità e di estraneità. E' come bloccare la scena di un film in un fermo immagine . COme in Sodoma e Gomorra dove i personaggi diventano staute di sabbia ". (Da un Intervista a Lee Il-ho di Lorenza Pignatti)