IRAN: VIETATA MANIFESTAZIONE PER MUSSAVITEHERAN - E' stata vietata una manifestazione pacifica che Mir Hossein Mussavi, l'ex candidato moderato alle elezioni presidenziali in Iran, avrebbe voluto tenere oggi a Teheran con i suoi sostenitori. Lo ha detto all'ANSA una fonte del ministero dell'Interno.Sabato e domenica i sostenitori di Mussavi, che contesta la rielezione nelle elezioni del 12 giugno del presidente Mahmud Ahmadinejad, hanno cercato di manifestare la loro protesta, ma sono stati attaccati dai reparti anti-sommossa dei Pasdaran e da uomini in borghese, non si sa se appartenenti alla polizia o alle milizie dei volontari islamici Basiji. Ieri il capo della polizia, generale Radan, ha detto che almeno 170 persone sono state arrestate. Nulla e' stato detto sul numero dei feriti, mentre le forze di sicurezza impediscono alle televisioni straniere di riprendere le immagini degli incidenti. Due giornalisti della televisione pubblica olandese sono stati espulsi perche' filmavano alcuni scontri, mentre due belgi sono stati fermati per un'ora per lo stesso motivo. Anche i responsabili delle televisioni tedesche Zdf e Ard hanno lamentato che ai loro inviati e' stato impedito di lavorare. --------------------------------------------------------------------------------di Alberto ZanconatoTEHERAN - Mir Hossein Mussavi, l'ex candidato moderato alle presidenziali iraniane, non si arrende e oggi ha annunciato di avere chiesto ufficialmente l'annullamento del voto del 12 giugno, mentre il presidente uscente e ufficialmente rieletto, Mahmud Ahmadinejad, ha celebrato la sua rielezione oggi davanti a una folla di migliaia di sostenitori in una piazza del centro di Teheran. Scontri sporadici in varie parti della capitale sono avvenuti anche oggi tra sostenitori di Mussavi e le forze anti-sommossa dei Pasdaran, mentre diversi dirigenti del movimento riformista arrestati ieri sono stati accusati dalla polizia di essere gli organizzatori delle proteste di piazza. Tre di loro, fra i quali Mohammad Reza Khatami, ex vicepresidente del Parlamento e fratello dell'ex presidente riformista Mohammad Khatami, sono stati rilasciati oggi. La scorsa notte sono stati arrestati anche cinque attivisti dell'opposizione islamico-liberale.Nulla di preciso si sa intanto sulla situazione di Mussavi, che oggi, parlando con l'ANSA, Rajab-Ali Mazrui, dirigente del partito riformista Mosharekat, ha definito "praticamente agli arresti domiciliari". Il capo della polizia, Ahmad-Reza Radan, ha smentito un tale provvedimento. Sta di fatto che da venerdì sera, dopo la chiusura dei seggi, il candidato moderato non è più stato visto in pubblico e che ha affidato le sue reazioni a comunicati pubblicati dal suo sito, Qalam News. "Oggi ho presentato ufficialmente la mia richiesta al Consiglio dei Guardiani di annullare il risultato del voto", afferma Mussavi nella nota diffusa oggi, chiedendo ai suoi sostenitori di "continuare le proteste a livello nazionale in modo pacifico e legale". Anche il candidato riformista Mehdi Karrubi, che dai risultati ufficiali è uscito con un umiliante 0,85 per cento, ha denunciato brogli. "Non riconosco Ahmadinejad come presidente dell'Iran", ha aggiunto. Ahmadinejad, parlando ai suoi sostenitori, ha invece affermato che queste elezioni sono state "le più pulite".Nel primo pomeriggio, sulla Piazza Vali Asr, nel centro di Teheran, alcune centinaia di sostenitori di Mussavi sono stati affrontati dalle forze di sicurezza, che hanno fatto uso di lacrimogeni. Un testimone citato dall'agenzia Afp ha detto che sulla Via Motahhari, più tardi, gli agenti hanno sparato alcuni colpi di pistola in aria per disperdere i manifestanti. Un testimone oculare ha detto all'ANSA che tre banche e un ufficio della compagnia pubblica delle telecomunicazioni sono stati attaccati. Ma non è chiaro chi siano i responsabili di queste azioni. Manifestazioni avvenute ieri sera sono state segnalate anche a Tabriz, nel nord-ovest dell'Iran, e ad Ahwaz, nel sud-ovest. Secondo il sito del quotidiano britannico Guardian vi sarebbero state proteste anche a Orumieh e Hamadan. Il generale Radan ha detto che soltanto negli scontri di ieri 160 persone sono state arrestate, di cui 50 sarebbero fra gli 'organizzatori'' dei disordini. E il governatore generale e responsabile per la sicurezza di Teheran, Morteza Tamaddom, ha accusato Mussavi di essere il "responsabile" degli incidenti. Ma Ahmadinejad ha minimizzato le proteste. "E' come dopo una partita di calcio - ha detto - i tifosi escono eccitati dallo stadio e qualcuno, preso da questa eccitazione, magari viola le regole del traffico e passa con il semaforo rosso. Allora viene multato dalla polizia. Ma non è nulla di importante".Il presidente ha accusato i giornalisti stranieri presenti a Teheran di essersi concentrati troppo sulle proteste. "Dovreste cambiare il vostro approccio", ha detto. E oggi si è avuta notizia della chiusura per una settimana dell'ufficio della televisione satellitare Al Arabiya, che aveva dato notizia di tre morti negli scontri di ieri. Due giornalisti della televisione pubblica olandese, che stavano filmando ieri gli scontri, sono stati fermati e costretti a lasciare il Paese. L'ambasciata italiana a Teheran ha invitato i connazionali presenti nel Paese a prestare "la massima cautela" e a limitare gli spostamenti.
Teheran....repressione violenta di libere manifestazioni di protesta
IRAN: VIETATA MANIFESTAZIONE PER MUSSAVITEHERAN - E' stata vietata una manifestazione pacifica che Mir Hossein Mussavi, l'ex candidato moderato alle elezioni presidenziali in Iran, avrebbe voluto tenere oggi a Teheran con i suoi sostenitori. Lo ha detto all'ANSA una fonte del ministero dell'Interno.Sabato e domenica i sostenitori di Mussavi, che contesta la rielezione nelle elezioni del 12 giugno del presidente Mahmud Ahmadinejad, hanno cercato di manifestare la loro protesta, ma sono stati attaccati dai reparti anti-sommossa dei Pasdaran e da uomini in borghese, non si sa se appartenenti alla polizia o alle milizie dei volontari islamici Basiji. Ieri il capo della polizia, generale Radan, ha detto che almeno 170 persone sono state arrestate. Nulla e' stato detto sul numero dei feriti, mentre le forze di sicurezza impediscono alle televisioni straniere di riprendere le immagini degli incidenti. Due giornalisti della televisione pubblica olandese sono stati espulsi perche' filmavano alcuni scontri, mentre due belgi sono stati fermati per un'ora per lo stesso motivo. Anche i responsabili delle televisioni tedesche Zdf e Ard hanno lamentato che ai loro inviati e' stato impedito di lavorare. --------------------------------------------------------------------------------di Alberto ZanconatoTEHERAN - Mir Hossein Mussavi, l'ex candidato moderato alle presidenziali iraniane, non si arrende e oggi ha annunciato di avere chiesto ufficialmente l'annullamento del voto del 12 giugno, mentre il presidente uscente e ufficialmente rieletto, Mahmud Ahmadinejad, ha celebrato la sua rielezione oggi davanti a una folla di migliaia di sostenitori in una piazza del centro di Teheran. Scontri sporadici in varie parti della capitale sono avvenuti anche oggi tra sostenitori di Mussavi e le forze anti-sommossa dei Pasdaran, mentre diversi dirigenti del movimento riformista arrestati ieri sono stati accusati dalla polizia di essere gli organizzatori delle proteste di piazza. Tre di loro, fra i quali Mohammad Reza Khatami, ex vicepresidente del Parlamento e fratello dell'ex presidente riformista Mohammad Khatami, sono stati rilasciati oggi. La scorsa notte sono stati arrestati anche cinque attivisti dell'opposizione islamico-liberale.Nulla di preciso si sa intanto sulla situazione di Mussavi, che oggi, parlando con l'ANSA, Rajab-Ali Mazrui, dirigente del partito riformista Mosharekat, ha definito "praticamente agli arresti domiciliari". Il capo della polizia, Ahmad-Reza Radan, ha smentito un tale provvedimento. Sta di fatto che da venerdì sera, dopo la chiusura dei seggi, il candidato moderato non è più stato visto in pubblico e che ha affidato le sue reazioni a comunicati pubblicati dal suo sito, Qalam News. "Oggi ho presentato ufficialmente la mia richiesta al Consiglio dei Guardiani di annullare il risultato del voto", afferma Mussavi nella nota diffusa oggi, chiedendo ai suoi sostenitori di "continuare le proteste a livello nazionale in modo pacifico e legale". Anche il candidato riformista Mehdi Karrubi, che dai risultati ufficiali è uscito con un umiliante 0,85 per cento, ha denunciato brogli. "Non riconosco Ahmadinejad come presidente dell'Iran", ha aggiunto. Ahmadinejad, parlando ai suoi sostenitori, ha invece affermato che queste elezioni sono state "le più pulite".Nel primo pomeriggio, sulla Piazza Vali Asr, nel centro di Teheran, alcune centinaia di sostenitori di Mussavi sono stati affrontati dalle forze di sicurezza, che hanno fatto uso di lacrimogeni. Un testimone citato dall'agenzia Afp ha detto che sulla Via Motahhari, più tardi, gli agenti hanno sparato alcuni colpi di pistola in aria per disperdere i manifestanti. Un testimone oculare ha detto all'ANSA che tre banche e un ufficio della compagnia pubblica delle telecomunicazioni sono stati attaccati. Ma non è chiaro chi siano i responsabili di queste azioni. Manifestazioni avvenute ieri sera sono state segnalate anche a Tabriz, nel nord-ovest dell'Iran, e ad Ahwaz, nel sud-ovest. Secondo il sito del quotidiano britannico Guardian vi sarebbero state proteste anche a Orumieh e Hamadan. Il generale Radan ha detto che soltanto negli scontri di ieri 160 persone sono state arrestate, di cui 50 sarebbero fra gli 'organizzatori'' dei disordini. E il governatore generale e responsabile per la sicurezza di Teheran, Morteza Tamaddom, ha accusato Mussavi di essere il "responsabile" degli incidenti. Ma Ahmadinejad ha minimizzato le proteste. "E' come dopo una partita di calcio - ha detto - i tifosi escono eccitati dallo stadio e qualcuno, preso da questa eccitazione, magari viola le regole del traffico e passa con il semaforo rosso. Allora viene multato dalla polizia. Ma non è nulla di importante".Il presidente ha accusato i giornalisti stranieri presenti a Teheran di essersi concentrati troppo sulle proteste. "Dovreste cambiare il vostro approccio", ha detto. E oggi si è avuta notizia della chiusura per una settimana dell'ufficio della televisione satellitare Al Arabiya, che aveva dato notizia di tre morti negli scontri di ieri. Due giornalisti della televisione pubblica olandese, che stavano filmando ieri gli scontri, sono stati fermati e costretti a lasciare il Paese. L'ambasciata italiana a Teheran ha invitato i connazionali presenti nel Paese a prestare "la massima cautela" e a limitare gli spostamenti.