Ebbene si essere padre č fonte di gioie ineffabili.Questa frase era un ritornello frequente in un libretto che mi hanno regalato mentre ancora aspettavamo il nostro piccolo, ovvero la "Guida del Giovane Papā"Ieri sera sono passato a travare il nonno solo a casa (mio padre), cosė da fargli un po di compagnia, e potete immaginare quanto gli sia dispaiciuto avere il nipotino tutto per se senza dover litigare con la nonna (mia Madre). Dopo un po il piccolo porchetto vorace ha chiaramente manifestato la sua esigenza ad essere sfamato, cosė mentre si parlava del pių e del meno č stato strapapto dalle amni del nonno e consegnato alle dolci mani della mamma (secondo voi al piccolo interesava qualcosa delle mani?).Assolti gli impellenti bisogni di cibo ecco consegnare il pupetto al papā, con l'arduo compito di fargli fare il suo bel ruttino. (Chi ha inventato questo diminutivo non ah mai avuto un bimbo tra le mani o a portata di orecchio).Allrora cullaimolo un poco chissā che facendo un bimbo shake l'aria ingurgitata dalla picocla idrovora non fuoriesca. Ecoclo lė, beato tra le mie braccia ed appogiato al mio torace, con il faccino serio e concentrato, sembra quasi capisca l'importanza del momento e faccia la sua parte.Che caldo, e tenerselo lė fa un po sudare.Ecco finalemnte si rilassa, gira il faccino e guarda il nonno e la mamma tutto ocntento, poi apre la bocca e.... Altro che ciclone in Birmania.... poi scoppia in uno dei suoi risolini.Lo solelvo per complmentarmi con lui e.... COL CAVOLO CHE SUDAVO, ilporchetto era concentrato non per il ruttino, ma per farmela addosso, tutta la maglia con un bell'aloncino colorato in giallo e decisamente profumato... e lui che ti guarda e ride tutto contento e soddisfatto del suo lavoro....Che dire.... essere padre č fonte di gioie ineffabili....
Gioie ineffabili
Ebbene si essere padre č fonte di gioie ineffabili.Questa frase era un ritornello frequente in un libretto che mi hanno regalato mentre ancora aspettavamo il nostro piccolo, ovvero la "Guida del Giovane Papā"Ieri sera sono passato a travare il nonno solo a casa (mio padre), cosė da fargli un po di compagnia, e potete immaginare quanto gli sia dispaiciuto avere il nipotino tutto per se senza dover litigare con la nonna (mia Madre). Dopo un po il piccolo porchetto vorace ha chiaramente manifestato la sua esigenza ad essere sfamato, cosė mentre si parlava del pių e del meno č stato strapapto dalle amni del nonno e consegnato alle dolci mani della mamma (secondo voi al piccolo interesava qualcosa delle mani?).Assolti gli impellenti bisogni di cibo ecco consegnare il pupetto al papā, con l'arduo compito di fargli fare il suo bel ruttino. (Chi ha inventato questo diminutivo non ah mai avuto un bimbo tra le mani o a portata di orecchio).Allrora cullaimolo un poco chissā che facendo un bimbo shake l'aria ingurgitata dalla picocla idrovora non fuoriesca. Ecoclo lė, beato tra le mie braccia ed appogiato al mio torace, con il faccino serio e concentrato, sembra quasi capisca l'importanza del momento e faccia la sua parte.Che caldo, e tenerselo lė fa un po sudare.Ecco finalemnte si rilassa, gira il faccino e guarda il nonno e la mamma tutto ocntento, poi apre la bocca e.... Altro che ciclone in Birmania.... poi scoppia in uno dei suoi risolini.Lo solelvo per complmentarmi con lui e.... COL CAVOLO CHE SUDAVO, ilporchetto era concentrato non per il ruttino, ma per farmela addosso, tutta la maglia con un bell'aloncino colorato in giallo e decisamente profumato... e lui che ti guarda e ride tutto contento e soddisfatto del suo lavoro....Che dire.... essere padre č fonte di gioie ineffabili....