scripta manent...

La mamma ha sempre ragione...


Quattro allegre donzelle vanno in gita a Torino. Sì, la prima capitale d'Italia agghindata a festa. Sì, quella con la Dora e Corso Giulio Cesare, con il Po e Corso Roma, con la Mole Antonelliana e la Sindone, con il museo Egizio e palazzo Carignano.Le quattro donzelle sono: io, lamamma, laziaM e laziaP, entrambe sorelle delle mamma. LaziaP non tace per partito preso, per tutto il viaggio cicaleggia e ride, tanto che in più occasioni ho dovuto sincerami che continuasse a respirare. LaziaM positiva e fiduciosa quanto una suicida in caduta libera ripete a mo' di mantra di andare piano. Come se poi su quell'autostrada maledetta si potesse correre. Quarant'anni che la percorro e quarant'anni che è punteggiata da francobolli sgombri da cantieri. Va però ammesso che accanto Freccia Rossa sfreccia che un piacere. Lamamma di tanto in tanto redarguisce le sorelle riportandole all'ordine.Motivo della gita? Visita alla prozia settantacinquenne degente in riabilitazione ortopedica. La città è deserta nonostante sia l'ora dell'aperitivo.Espletati i convenevoli si torna in auto e si pensa alla cena.Telefonata alfratello che fornisce nominativi, indirizzi, recapiti telefonici e menù.  Il primo tentativo è un niente di fatto, il secondo invece è fruttuoso.Il locale si trova a cinque minuti dal centro, sulle pendici delle colline, in una stradina stretta e tortuosa, accanto scorre un fiumiciattolo non meglio identificato, l'aria è frizzante, il parcheggio lungo i tornanti.Il posto ci piace e se anche fosse stato altrimenti, vista l'ora, non sarebbe cambiato nulla. Nell'attesa d'esser servite si sgranocchiano grissini osservando gli altri avventori. Sono coppie giovani in abito della festa che si guardano con occhi da cerbiatto, le donne sfoggiano anelli luccicanti sulla mano sinistra e chi non ce l'ha se lo vedrà recapitare entro breve in un cofanetto blu. Noi quattro carampane siamo un po' smarrite. Ci rincuora la coppia in fondo alla sala, lei molto distinta ed impagliata, lui col viso bonario. La signorina difronte ordina la pavlova, ignara di quello che l'attenderà.Lamamma a voce bassa: secondo me non la sa mangiare e la lancia sulla schiena della ziaP.La meringa bianca sta bene sulla camicia rosa, la fragola macchia un po'.
p.s. A mezzanotte ogni donzella riposava nel proprio letto. LaziaM nulla ha potuto...