Lo ammetto sono malata di blogghite… ormai è diventata una specie di appuntamento quotidiano il mio giro nei blog. Tra i miei preferiti ne ho messi di vari tipi. Premetto che non sempre sono d’accordo su quanto scrivono i legittimi proprietari, ma mi fa piacere leggerli comunque. E’ come entrare nella testa della persona che ti è seduta accanto, vedere quello che lei vede, dare una sbirciata nel suo mondo. Ognuno usa questo spazio virtuale come meglio crede, nel rispetto di se stesso e degli altri. (trovo insopportabile chi va in giro ad offendere, non ti piace quello che scrivo? Non lo leggere, c’è il libero arbitrio).Ogni volta scopro realtà e “menti” così diverse dalla mia, oppure trovo sentimenti, in parole che sembra abbia scritto io.E’ un po’ come vivere per qualche istante in una città che non è la mia, con persone che non conosco, ma che a poco a poco stanno diventando reali. Non sono più solo delle lettere impresse su di un monitor, ma acquistano spessore e consistenza mano a mano che le leggo e che partecipo in qualche modo alla loro vita. A questo punto non interessa la faccia che sta oltre il foglio, ma l’essenza che traspare dalle sue parole. Al di là dei problemi, delle risate, delle battute, del mostrarsi, c’è un essere umano con i suoi sentimenti e le sue contraddizioni.O mamma come sono diventata seria! Sarà l’affaticamento post-lavoro? Sarà l’ora? Sarà l’astinenza da uomo? Urge un rimedio!
UN NUOVO MONDO
Lo ammetto sono malata di blogghite… ormai è diventata una specie di appuntamento quotidiano il mio giro nei blog. Tra i miei preferiti ne ho messi di vari tipi. Premetto che non sempre sono d’accordo su quanto scrivono i legittimi proprietari, ma mi fa piacere leggerli comunque. E’ come entrare nella testa della persona che ti è seduta accanto, vedere quello che lei vede, dare una sbirciata nel suo mondo. Ognuno usa questo spazio virtuale come meglio crede, nel rispetto di se stesso e degli altri. (trovo insopportabile chi va in giro ad offendere, non ti piace quello che scrivo? Non lo leggere, c’è il libero arbitrio).Ogni volta scopro realtà e “menti” così diverse dalla mia, oppure trovo sentimenti, in parole che sembra abbia scritto io.E’ un po’ come vivere per qualche istante in una città che non è la mia, con persone che non conosco, ma che a poco a poco stanno diventando reali. Non sono più solo delle lettere impresse su di un monitor, ma acquistano spessore e consistenza mano a mano che le leggo e che partecipo in qualche modo alla loro vita. A questo punto non interessa la faccia che sta oltre il foglio, ma l’essenza che traspare dalle sue parole. Al di là dei problemi, delle risate, delle battute, del mostrarsi, c’è un essere umano con i suoi sentimenti e le sue contraddizioni.O mamma come sono diventata seria! Sarà l’affaticamento post-lavoro? Sarà l’ora? Sarà l’astinenza da uomo? Urge un rimedio!