Dopo cena passato con un lupo solitario, ci aggiriamo per le vie del centro e dopo la proiezione del film decidiamo di andare a bere...Scelgo io che gioco in casa e lo porto nel pub dove ho lavorato per sei mesi la scorsa stagione invernale.Quel posto è stato per mesi la mia seconda casa, anche se non lavoravo tutto l'inverno andavo lì la sera a fare compagnia ai colleghi.Era bella la sensazione di entrare e poter andare nello spogliatoio, aggirarmi tranquillamente dentro la cucina, alzarmi dal tavolo andare dietro al bancone e prepararmi da bere.Quante volte ho pulito quel pavimento chiaro e quante volte ho passato quei tavolini di legno scuro con lo straccio per togliere le impronte della birra.Ieri son entrata ed i nuovi gestori non sapevano nulla di me, io ho lasciato quel locale prima del completo declino, giugno scorso, son entrata come fossi una perfetta sconosciuta mi son aggirata tra un paio di tavolini e mi son ritrovata a scegliere lo stesso tavolino che veniva occupato per primo da tutti i clienti a coppie che entravano ed avevano il lusso di poter scegliere il tavolo.Lungo il corridoio secondo tavolino sulla destra.Cenavo sempre là se ero da sola.Mi giravo e rigiravo con sguardo inquisitore, volevo scoprire ogni piccolo dettaglio mancante e quello che invece prima non c'era.In definitiva non è poi così diverso...Guardavo la ragazza mentre chiudeva il banco, camminare avanti indietro, portare bicchieri ancora incandescenti dalla lavastoviglie, quante ore ho passato a quel lavello.Prima di uscire ho buttato un occhio alla macchina per il caffè, bella tutta d'acciaio con le lucette blu era come la ricordavo, uno specchio...Mi son distratta dai discorsi del mio uomo quando ho sentito chiudere una portella di legno sotto la cassa, lo guardo e gli dico, ora cambiano cd vedrai... e così è stato.Conosco quel posto come camera mia al buio di notte... Whtch a strange sensation ...
Post N° 66
Dopo cena passato con un lupo solitario, ci aggiriamo per le vie del centro e dopo la proiezione del film decidiamo di andare a bere...Scelgo io che gioco in casa e lo porto nel pub dove ho lavorato per sei mesi la scorsa stagione invernale.Quel posto è stato per mesi la mia seconda casa, anche se non lavoravo tutto l'inverno andavo lì la sera a fare compagnia ai colleghi.Era bella la sensazione di entrare e poter andare nello spogliatoio, aggirarmi tranquillamente dentro la cucina, alzarmi dal tavolo andare dietro al bancone e prepararmi da bere.Quante volte ho pulito quel pavimento chiaro e quante volte ho passato quei tavolini di legno scuro con lo straccio per togliere le impronte della birra.Ieri son entrata ed i nuovi gestori non sapevano nulla di me, io ho lasciato quel locale prima del completo declino, giugno scorso, son entrata come fossi una perfetta sconosciuta mi son aggirata tra un paio di tavolini e mi son ritrovata a scegliere lo stesso tavolino che veniva occupato per primo da tutti i clienti a coppie che entravano ed avevano il lusso di poter scegliere il tavolo.Lungo il corridoio secondo tavolino sulla destra.Cenavo sempre là se ero da sola.Mi giravo e rigiravo con sguardo inquisitore, volevo scoprire ogni piccolo dettaglio mancante e quello che invece prima non c'era.In definitiva non è poi così diverso...Guardavo la ragazza mentre chiudeva il banco, camminare avanti indietro, portare bicchieri ancora incandescenti dalla lavastoviglie, quante ore ho passato a quel lavello.Prima di uscire ho buttato un occhio alla macchina per il caffè, bella tutta d'acciaio con le lucette blu era come la ricordavo, uno specchio...Mi son distratta dai discorsi del mio uomo quando ho sentito chiudere una portella di legno sotto la cassa, lo guardo e gli dico, ora cambiano cd vedrai... e così è stato.Conosco quel posto come camera mia al buio di notte... Whtch a strange sensation ...