ladyblack81

Post N° 78


Il tempo passa e qui come in tutto il resto della mia vita non riesco a trovare più il tempo per fermarmi a leggere o scrivere.Nelle strade fervono i preparativi per il Natale; Venezia riempita di luci la sera è fantastica, quest'anno credo le vedrò spesso accese, da qui al mio viaggio si prospetta un tour de force senza tanti momenti di respiro.Lavoro, lavoro, lavoro... dovrò in qualche modo coprire la mia assenza recuperando in anticipo con straordinari.Questa decisione mi ha fatto lasciare il lavoro in pub, ieri sera son andata a dirlo al mio capo, avrei detto addio fin da subito per due fondamentali motivi, uno son stanca morta e non riesco a combinare un cavolo in ufficio, due pensare di fare anche solo un altro week end lì dentro lavorando (pur sapendo che sarà l'ultimo) mi fà angoscia.Così il mio subconscio sta mattina s'è svegliato male, mentre facevo la strada a piedi per raggiungere l'ufficio avevo il fiato corto, ero sudata e la temperatura particolarmente bassa mi ghiacciava. Faticavo ad andare avanti. Alla fine son arrivata sul ponte di Rialto quasi ansimante, son riuscita a salire e poi piano a scendere.Son arrivata in ufficio mentre Jazz continuava a scrivermi, ero nervosa, arrabbiata, poi ho capito che era ancora una volta colpa del pub il mio malessere.A denti stretti ho dovuto rinunciare, ad una vita sregolata a cenare la domenica mattina stanca morta alle due tutti assieme, a spinar birre, preparare la schiuma del latte, i caffè, attaccare gli ordini, pulire il banco, fare i carichi,fare coca con ghiaccio senza limone con limone senza ghiaccio, a tagliar limoni, a risistemare tutti i bicchieri con uno schifosissimo ordine da ragioniera per non parlare delle tazzine del caffè!Mi piace la sensazione che dà entrare in un locale e stare dall'altra parte del banco, preparare da bere, perchè no a volte anche servire ai tavoli, vedere tanta gente entrare, uscire, essere protagonista e non spettatrice...Una volta che smetto di lavorare in pub non riesco più a tornarci, sentire di non essere più parte del gruppo mi rattrista.Come mi rattrista non avere piu' accesso al banco per prepararmi da bere, avere l'ingresso nel camerino, i bagni privati....E' come la felicità di andare in giro a fare una gara di danza e vedere l'ingresso e la biglietteria per i comuni mortali, ti giri verso il retro dello stabile e vedi scritto "INGRESSO RISERVATO ATLETI" che figataaaaaaaaaaaaaaaaaaa..............