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STRAGE DI BOLOGNA: per non dimenticare mai


La scorsa settimana ho visto su RaiEdu la trasmissione di Gianni Minoli “La Storia siamo noi” riguardante la strage di Bologna avvenuta il 2 agosto 1980. Come ricorderete alle ore 10.25 un ordigno di inaudita potenza esplose nella sala aspetto della stazione causando la morte di 85 persone ed il ferimento di 200. Per questa strage sono stati condannati con sentenza definitiva all’ergastolo i terroristi neri (NAR) Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini (sempre proclamatisi innocenti). Ricordo che non sono mai stati individuati né i mandanti e né il movente della strage.La trasmissione è stata fatta in concomitanza delle rivelazioni del figlio del principale testimone di accusa al processo (Massimo Sparti, morto nel 2003 e appartenente alla banda della magliana) che in un' intervista ha dichiarato che il padre ha sempre mentito. Ma di questo ne parlerò in seguito.Il documentario è stato allo stesso tempo intenso e terribile. Mi ha provocato una emozione grandissima rivedere le immagini e le testimonianze dei sopravvissuti: tutti segnati in modo indelebile da quel terribile evento. Ma soprattutto quell’orologio fermo alle 10,25, ancora presente nel piazzale. Mi sono fermato spesso davanti all’elenco delle vittime ed anche davanti a quell’orologio in quanto un anno dopo, per lavoro, quella stazione, ma soprattutto quella città sarebbe diventato il mio punto di partenza, di arrivo e di transito. Ho vissuto molto tempo a Bologna, anche se solo per lavoro. Amo questa città calda e bellissima. Bologna: con i suoi portici, non ci si bagna mai!Bologna: piazza Maggiore con la fontana di Nettuno e la basilica di San PetronioBologna: i 666 archi del portico per il santuario della Madonna di San Luca. Quasi 3,5 Km in salita fino a 300 mt di altitudine ma non ci si stancava.Bologna la grassa: con i suoi ristoranti e trattorie. Dove con un piatto di tagliatelle alla bolognese con cotoletta alla bolognese avevi l’apporto calorico equivalente di 3 giorni.Bologna: le due torri (Garisenda e Asinelli) non mi ricordavo mai quale era quella più bassa ed inclinata.Bologna: ma soprattutto per la sua gente, sempre allegra, gentile ed ospitale con tutti.Ritornando alla trasmissione “La Storia siamo noi” penso che le dichiarazioni del figlio di Sparti possano effettivamente contribuire ad una riapertura delle indagini anche se non riesco ancora a capire il motivo per cui non ha fatto prima tali rivelazioni.di: svitol5