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Il gigante di Atacama...

Post n°3131 pubblicato il 27 Giugno 2020 da blogtecaolivelli

Fonte: articolo riportato dall'Internet

30 NOVEMBRE 2014

MISTEROhttp://www.ilnavigatorecurioso.it

IL GIGANTE DI ATACAMA: UN ALTRO GEOGLIFO

CHE SFIDA LA NOSTRA COMPRENSIONE DEL

PASSATOFOTOGALLERY

I geoglifi più conosciuti al mondo sono

senza dubbio le Linee di Nazca, in Perù.

Eppure, nel deserto di Atacama in Cile,

c'è un altro gruppo di geoglifi altrettanto

notevole e impressionante.

Tra di essi, l'enigmatico Gigante di Atacama.

Il Deserto di Atacama è situato nel Cile

settentrionale, nella regione di Antofagasta e la

parte settentrionale della regione di Atacama.

È un paesaggio aspro e brullo, noto come il deserto

più arido del mondo.

Qui si trova un notevole gruppo di geoglifi al quale

i ricercatori cercano di dare risposta da anni.

Anche se i geoglifi di Atacama sono meno noti di

quelli del pianoro di Nazca, essi sono molto più

numerosi, più vari nello stile e coprono un'area

molto più grande.

Si tratta di una collezione di oltre 5 mila figure

geometriche, zoomorfe e antropomorfe.

Secondo le ipotesi più accreditate, i geoglifi di

Atacama sono stati tracciati tra il 600 e il 1500 d.C.,

ma altri pensano che possano essere più antichi.

È sempre problematica la datazione dei geoglifi,

dato che non è possibile eseguire datazioni al

radiocarbonio.

Comunemente, si ritiene che la produzione dei

geoglifi di Atacama sia da attribuire a diverse

culture che si sono succedute nella regione, tra

cui quella Tiahuanaco e quella Inca.

I geoglifi sono stati tracciati utilizzando tre

tecniche differenti: estrattiva, additiva e mista.

La tecnica estrattiva prevede la rimozione dello

strato superiore del terreno, in modo da creare

l'immagine desiderata.

Questa è la tecnica più comune riscontrata.

La tecnica additiva, invece, comporta la raccolta

di materiale, quali pietre o ghiaia, che poi viene

accumulato sulla superficie del terreno per formare

il contorno della figura desiderata.

Infine, la tecnica mista prevede l'impiego di entrambe

le tecniche.

Fortunatamente, i geoglifi sono sopravvissuti al

passare del tempo e all'esposizione agli agenti

atmosferici.

Uno dei geoglifi più intriganti e controversi è il

cosiddetto Gigante di Atacama, il cui vero significato

e interpretazione continua ad essere oggetto di

dibattito tra gli scienziati.

Si tratta di una figura antropomorfa situata su

una collina conosciuta come la "Cerro Unitas".

Misura 119 metri di altezza ed è il più grande geoglifo

conosciuto in tutto il mondo.

È caratterizzato da una grande testa quadrata e da

lunghe gambe altamente stilizzate.

Da ogni lato della testa del gigante è possibile notare

l'uscita di quattro linee, simile a raggi luminosi.

Ad oggi, non esiste nessuna spiegazione o teoria

che sveli il mistero delle strane caratteristiche di

questo enorme geoglifo.

Secondo l'interpretazione di alcuni ricercatori,

potrebbe essere una sorta di calendario astronomico

che misurava il movimento della Luna.

Un altra ipotesi propone che sia l'icona di una

divinità sconosciuta venerata dalla popolazione locale.

Altre teorie suggeriscono che possa trattarsi della

marcatura di un percorso sacri di iniziazione,

l'indicazione di un antico linguaggio o la celebrazione

di un paleocontatto alieno.

Accanto al gigante è possibile osservare immagini

di lama, lucertole, gatti, uccelli e pesci.

In altri casi, si notano sconcertanti figure geometriche

che non fanno altro che infittire l'enigma

sull'interpretazione e il motivo di una tale sconcertante

collezione di figure.

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