Grazie al mio ragazzo, che è un medico, ho conosciuto l' AVO,l'associazione volontari ospedalieri, la cosa mi ha entusiasmatoperchè ho sempre sentito il desiderio di rendermi utile agli altri,di poter fare qualcosa per chi soffre mettendo a diposizione italenti che Dio mi ha dato.Dopo un mese l' esperienza non mi ha deluso, anzi si rivela ancora più bella di quanto potessi immaginare. Certo è triste vedere come persone che soffrono siano lasciate sole per quasi tutto il giorno e la notte.Questo capita soprattutto alle persone anziane i cui figli, troppoimpegnati nelle loro faccende, non trovano nemmeno un attimo di tempo per imboccare un genitore.Sono persone tenerissime che hanno ancora tanto affetto da daree che si legano a te immediatamente e ti seguono con lo sguardo,quando purtroppo devi allontarti. Anche se a me spetterebbe di andare un solo giorno a settimana, il venerdì, spesso dopo i corsi all'università passo dall'ospedaledal momento che mi risuonano nella mente le parole di questa o quellavecchina che con uno sguardo supplichevole mi ha salutato dicendomi:"Verrai anche domani, Chiarina?""Certo che verrò...te l'ho promesso".