Un saluto ad Alexander SolzhenitsynE' morto ieri all'età di 89 anni lo scrittore e dissidente sovietico Alexander Solzhenitsyn.Insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1970, nel 1974 fu privato della cittadinanza sovietica ed espulso dall'UrssIcona del dissenso sovietico visse in Germania, Svizzera ed USA per poi fare ritorno, in patriza el 1994, alla dissoluzione dell'Unione SovieticaLa sua opera più famosa fu "Arcipelago gulag", romanzo che raccontò con crudezza la vita terribile nei campi di concentrameto staliniani e che gli costò l'espulsione dal suo paese per la grave colpa di aver alluso a Stalin in una sua lettera.Grazie a questo romanzo il mondo ha cominciato a conoscere l'atroce vergognosa realtà dei Gulag dell'Unione Sovietica, perfetta imitazione dei lager nazisti.Purtroppo però per moltissimi anni ancora l'Unione sovietica ed il mondo comunista ce li hanno ancora dipinti come riformatori per monelli o, peggio ancora, come villaggi vacanze invernali.Ciao Alexander, voce libera in un regime che della libertà faceva tombe.
Post N° 27
Un saluto ad Alexander SolzhenitsynE' morto ieri all'età di 89 anni lo scrittore e dissidente sovietico Alexander Solzhenitsyn.Insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1970, nel 1974 fu privato della cittadinanza sovietica ed espulso dall'UrssIcona del dissenso sovietico visse in Germania, Svizzera ed USA per poi fare ritorno, in patriza el 1994, alla dissoluzione dell'Unione SovieticaLa sua opera più famosa fu "Arcipelago gulag", romanzo che raccontò con crudezza la vita terribile nei campi di concentrameto staliniani e che gli costò l'espulsione dal suo paese per la grave colpa di aver alluso a Stalin in una sua lettera.Grazie a questo romanzo il mondo ha cominciato a conoscere l'atroce vergognosa realtà dei Gulag dell'Unione Sovietica, perfetta imitazione dei lager nazisti.Purtroppo però per moltissimi anni ancora l'Unione sovietica ed il mondo comunista ce li hanno ancora dipinti come riformatori per monelli o, peggio ancora, come villaggi vacanze invernali.Ciao Alexander, voce libera in un regime che della libertà faceva tombe.