Questo viaggio mi è servito se non altro almeno per finire il libro visto che l'incontro di lavoro non è stato dei più proficui. E mi è servito altrettanto per riflettere sul libro. E' una storia di per se accettabile, fantasiosa, fantascientifica e pur tuttavia anche istruttiva (dando per scontato che le teoria scientifiche riportate siano verosimili alla realta: cioè Einstein ha detto veramente quello che era scritto e così via.). Bisogna figurarsi la possibilità di entrare in un mondo che altro non è che il mondo nella nostra mente (Troposfera) e attraverso quel mondo, differente da persona a persona, entrare nella mente di altri vicino a noi oppure di antenati di questi (Pedesis). Un mondo che crea dipendenza perchè quando entri in una simile non-realtà, desideri non tornare alla realtà. Il tutto poi condito con discussioni filosofiche sul cosa sia e perchè sia di questa non-realtà, teologiche e morali sull'utilità di entrare o meno nella testa di altre persone e scoprirne anche le paure più nascoste e/o addirittura forzarle ad agire in maniera differente, ecc. Ovviamente non mi ha convinta di alcune cose piuttosto che di altre, mi piacciono molte teorie come quelle del multiuniverso, dei quark e degli elettroni, del pensiero come materia, delle parole come entità che creano immagini e che forse qualcuno con personalità più forte, ai tempi dei tempi, ha stabilito che mela fosse mela e non pera. Insomma una specie di trip mentale. Il meglio è leggerlo con un po di rilassatezza mentale. Non mi sento di sconsigliarlo ad ogni modo, basta trascurare la cagata iniziale della maledizione. Come genere mi ha ricordato un poco Die Physicher di Durrenmatt.
Che fine ha fatto Mr.Y? - Scarlett Thomas
Questo viaggio mi è servito se non altro almeno per finire il libro visto che l'incontro di lavoro non è stato dei più proficui. E mi è servito altrettanto per riflettere sul libro. E' una storia di per se accettabile, fantasiosa, fantascientifica e pur tuttavia anche istruttiva (dando per scontato che le teoria scientifiche riportate siano verosimili alla realta: cioè Einstein ha detto veramente quello che era scritto e così via.). Bisogna figurarsi la possibilità di entrare in un mondo che altro non è che il mondo nella nostra mente (Troposfera) e attraverso quel mondo, differente da persona a persona, entrare nella mente di altri vicino a noi oppure di antenati di questi (Pedesis). Un mondo che crea dipendenza perchè quando entri in una simile non-realtà, desideri non tornare alla realtà. Il tutto poi condito con discussioni filosofiche sul cosa sia e perchè sia di questa non-realtà, teologiche e morali sull'utilità di entrare o meno nella testa di altre persone e scoprirne anche le paure più nascoste e/o addirittura forzarle ad agire in maniera differente, ecc. Ovviamente non mi ha convinta di alcune cose piuttosto che di altre, mi piacciono molte teorie come quelle del multiuniverso, dei quark e degli elettroni, del pensiero come materia, delle parole come entità che creano immagini e che forse qualcuno con personalità più forte, ai tempi dei tempi, ha stabilito che mela fosse mela e non pera. Insomma una specie di trip mentale. Il meglio è leggerlo con un po di rilassatezza mentale. Non mi sento di sconsigliarlo ad ogni modo, basta trascurare la cagata iniziale della maledizione. Come genere mi ha ricordato un poco Die Physicher di Durrenmatt.