A volte riesco ancora a cantare;
accade una specie di miracolo per cui improvvisamente
si chiudono le orecchie,
quelle appese ai lati della testa tanto per capirsi,
e si aprono le corde
dell'emettere i ritmi e le armonie che non sò bene da dove vengano.
E inizio a cantare!!!
Non importa se intorno a me le musiche altrui starnazzano a volume indecente, non importa se il sentire viene soppresso e inibito dalla prepotenza del pensiero dominante o dalla sciatteria del pensiero debole, non importa se chi suona lo fà con trombe o bucine amplificate dal "buon senso" del pudore o dal "cattivo senso" della provocazione, non importa se il rumore "di fondo" impone la sua presenza come i tuoni impongono la loro al temporale....... io canto! E l'armonia del cantare spegne i toni prepotenti per accendere i colori delle emozioni.
Io sono fedele anche al canto.