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Post n°3 pubblicato il 31 Gennaio 2006 da GenialEquilibrio
Sono inseguito dalle immagini, dai troppo vuoti, dai finti pieni, dagli effetti speciali, dallo stile "bombachedovearrivosisente", dai sottili, dai sapienti, dai potenti, uomini e donne accomunati da un insipido sapere e da un saccente sentire, merce esposta al banco degli imputati perchè interdetti alla vendita, suonatori di piano e di forti, azzeccagarbugli delle emozioni incontinenti e strabordanti ma "da ricondurre agli ambiti della normalità psico-esistenziale", di quelli che il tempo "passa ma si incamera sapienza e raziocinio" anche se non ti tira più il cazzo e le grandi labbra si ammosciano, dei sorridenti per virtù indotta visto che zelig "è una macchina da risate acculturate" e il grande fratello una "macchina per meditazione trans-esistenziale", dello shopping risolutivo e solo discreto perche "conviene il silenzio". Ma dove sono finiti gli ignavi, gli inappetenti da dolore vero, i guasconi che le sparano grosse come case, gli stolti, i bugiardi per paura, i brutti che faticano, le puttane e i magnaccia per lavoro, i debiti e i debitori, gli sfaticati, i dementi senza soluzione, quegli afrodisiaci inventori di vita autentica napoletani o norvegesi, quelli che scordano perchè sono lessi persi e si ricordano solo con il nodo al naso? Ma che mondo è mai questo dove tutti sono e nessuno cogita? E se fosse solo ironia? Sto ridendo! |
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Post n°2 pubblicato il 26 Gennaio 2006 da GenialEquilibrio
Capita di svegliati e di scoprire che faresti volentieri a meno del mondo che quotidianamente si confronta con te, capita di avere necessità di mollare il colpo non avendo voglia di metterti al servizio delle ragioni altrui, capita di avere voglia di provare a risolvere le tue che si sono nel frattempo accumulate in un disordine spaventoso e in un equilibrio talmente precario da rischiare di seppellirti sotto una valanga mortale. Stamani neppure le puttanate del Berlusca riescono a farmi sorridere o incazzare, avrei solo voglia di infilarmi tra le sue braccia, tra le sue gambe, farmi scaldare fuori e dentro dal suo corpo e dalle sue parole. Credo che avanzerò una rchiesta formale di presenza, in definitiva anche lei è "solo" al lavoro. Mi sento impotente di fronte ad una logica molto televisiva più che molto capitalistica (che strana parola questa ma questa mi viene!!!) che ci vuole disponibili, attenti, totalizzati, svegli, congrui e molto altro ancora, in un luogo che si chiama lavoro quando invece la voglia intima ed il desiderio vero sarebbe di essere altrove a fare le cose sentite e non quelle dovute. Ma chi è stato a imporre questa assurda regola del dovere? Eppure tutti si accaniscono a trovare coerenza intorno a questo implausibile concetto: "sono pienamente realizzato nel mio lavoro", "ritrovo me stesso quando finalmente riesco ad esprimermi nella mia professione", "il sapere di essere indispensabile nel lavoro mi crea uno stato di serenita interiore" e via di questo passo fino a quando "per il lavoro" non ci si lascia addirittura la pelle!!!!!!! Ma sono io che sono patologico nella mia incapacità di comprendere o forse è questa strana concezione che ci costringe in ambiti, situazioni, sfide, scontri, assolutamente alieni e fin quasi falsi ad essere patologica? Credo che le grandi personalità che hanno fatto virare le sorti del mondo, nel bene e nel male in questi secoli, poco si ponessero il problema del dovere e molto si dedicassero al loro sentire più intimo e sincero. Non sarebbe male tentare di recuperare questa sensazione antica e profonda e provare a rimetterla in campo, forse ci aiuterebbe ad essere meno finti nel quotidiano, più determinati in prospettiva e comunque molto meno avari e aridi di quello che, aimè, allo stato siamo! Nel frattempo, e scusate se dico che sono un uomo fortunato, Lei è venuta da me e tra qualche attimo me la prendo tra le braccia!!!!!!!! |
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Post n°1 pubblicato il 25 Gennaio 2006 da GenialEquilibrio
Ieri per qualche minuto ho visto la televisione...... sembra un evento normale ed invece dalle mie parti, dopo il "gran rifiuto" di qualche anno addietro (quattro per la precisione) ho deciso che valeva la pena di implementare il mio ascoltare con un bravo, e finalmente fazioso, giornalista. Forse la disabitudine ad ascoltare le, irragionevoli, belinate sparate dal tizio che fa il ministro dell'energia o forse il fatto che odio, irragionevolmente, gli uomini di potere, tipo il presidente di ENI, fatto stà che dopo trenta minuti di ascolto ero in preda ad un attacco violentissimo di invidia. Cazzo, invidiavo gli ucraini!!!!!!!!!!!! Ma ci pensate a questi che dall'Ucraina, infreddoliti e in una fase avanzata di congelamento, quindi con un cervello quasi in anossia, riescono a mettere allo scoperto le tresche che questo gran galantuomo del capo del governo italiano ha combinato con il grande rais del cremlino putin? E pensate..... ci riescono semplicemente sottraendo qualche etto di gas! Cazzo, scuserete il mio linguaggio poco forbito, ma vale anche la pena di smettere di scoreggiare........ il nemico potrebbe usare le tue armi!!! |




Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 08:41
Inviato da: toorresa
il 25/03/2009 alle 03:25
Inviato da: lottergs
il 24/03/2009 alle 11:49
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il 24/03/2006 alle 20:41
Inviato da: GenialEquilibrio
il 15/03/2006 alle 15:40