Ti scrivo quel che sento nel cuore, lo scrivo qui, ora, perché i miei pensieri volino fino a te, perché questa lettera virtuale voli nel tuo cielo… Quanti ricordi… ora ritornano tutti, prepotenti, riguardo le foto, quelle di una gita di un lontano 1986 e riaffiorano le risate, i discorsi seri, quelli meno seri, i giochi in cui ti coinvolgevamo noi ragazze spensierate e tu giovane professore di chimica. Quanti anni sono passati caro Vincenzo, ci siamo visti qualche volta, ed era sempre un piacere, ci accoglievi sempre con calore ed affetto, il tuo sorriso e la tua allegria non si possono dimenticare… oggi tu non ci sei più mio caro amico e la tristezza è tanta, infinita… Ci siamo già salutati quella mattina, ricordi? Io andavo a lavoro e tu andavi in ospedale per un controllo. Mi avevano detto che non stavi bene ma non sapevo “quanto” tu non stessi bene. Appena ci incontrammo come al solito mi abbracciasti con quel tuo sorriso ma dopo un attimo mi dicesti… “è l’ultima volta che ci vediamo”… non credo capiterà più… per me fu come ricevere un pugno nello stomaco, le tue parole così chiare, così dure, sapevi che ti rimaneva poco da vivere, ma eri sereno. Ti dispiaceva non aver più tempo per i tuoi figli, avevi ancora tanto da fare, da dare a loro e a tutta la gente che ti amava e che ti ama. Peccato tu non abbia pubblicato le tue poesie, erano molto belle, chissà se ne hai scritte altre, chissà se hai parlato ancora con LUI chiedendogli il perché! Ne parlammo quel giorno. e per me era difficile parlare di DIO e di quanto fosse dura da accettare la tua malattia, eri sereno ma sapevi che non c’era più molto tempo e volevi godere al massimo gli ultimi mesi che ti restavano con la tua famiglia. Domani verro a salutarti in chiesa, ci sarà tutta la città lo sai, per quanto eri amato e conosciuto da tutti. Io ti saluto ora con queste parole, con le mie calde lacrime che scendono sul viso e con tutto l’affetto che resterà per sempre nel mio cuore…Ciao Vicenzo